19 Agosto 2026
Cultura e Società

Colleferro, Joanna Rouissi uccisa dal marito: è la quarta vittima di violenza di genere ad agosto

La comunità di Colleferro è sconvolta dalla tragica morte di Joanna Rouissi, uccisa a coltellate dal marito nella giornata di martedì. Una nuova tragedia che riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della violenza contro le donne e della necessità di rafforzare prevenzione e protezione.

A esprimere il cordoglio per la famiglia e per l’intera comunità è la Città metropolitana di Roma Capitale, che ha rivolto le proprie condoglianze ai familiari, agli amici e ai cinque figli di Joanna.

Secondo quanto riportato nella nota diffusa dall’ente, Joanna è la quarta vittima di violenza di genere a perdere la vita nel mese di agosto. Una sequenza di femminicidi che, sottolinea la Città metropolitana, rende ancora più urgente intervenire sul fronte della prevenzione e del sostegno alle donne che vivono situazioni di violenza.

«Urge sempre di più implementare la formazione nelle scuole e anche e soprattutto tra chi lavora nel campo», sottolineano il Vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, e la Consigliera delegata alle Pari Opportunità, Politiche Sociali e Cultura, Tiziana Biolghini.

Poliziotti, medici del pronto soccorso e operatori dei servizi territoriali possono infatti rappresentare un presidio fondamentale per riconoscere i segnali della violenza e intervenire tempestivamente. Per questo, secondo la Città metropolitana, è necessario rafforzare competenze e strumenti di chi quotidianamente entra in contatto con donne potenzialmente esposte a situazioni di pericolo.

Al centro della nota anche il rafforzamento della rete dei centri antiviolenza, considerata uno degli strumenti fondamentali per accompagnare le donne verso percorsi di protezione e autonomia.

«Come Città metropolitana siamo vicini all’amministrazione comunale guidata da Giulio Calamita, ai familiari e agli amici di Joanna, ai suoi cinque figli lasciati soli in un mondo che ancora deve fare i conti con il grande problema della nostra società», affermano Sanna e Biolghini.

L’ente annuncia inoltre l’intenzione di sostenere con ancora maggiore forza la rete dei centri antiviolenza e tutte le iniziative rivolte alla prevenzione e al cambiamento culturale, indicando anche la promozione dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole come uno degli strumenti sui quali investire.

La morte di Joanna Rouissi riaccende così il dibattito sulla violenza di genere e sulla necessità di intervenire prima che le situazioni di violenza possano trasformarsi in tragedie irreversibili. Colleferro si stringe intorno alla famiglia e ai cinque figli della vittima, mentre istituzioni e territorio rilanciano l’appello a rafforzare prevenzione, formazione e rete di protezione.