4 Ottobre 2026
Istituzioni e Politica

Domenico Barbuto alla direzione generale dell’Opera di Roma: un profilo tra istituzioni e management culturale

Dal lavoro nell’AGIS al Consiglio Superiore dello Spettacolo, una carriera maturata tra relazioni istituzionali, organizzazione e politiche culturali. Il nuovo direttore generale ha assunto l’incarico il 1° ottobre

Domenico Barbuto è il nuovo direttore generale del Teatro dell’Opera di Roma. La nomina porta alla guida della struttura gestionale della Fondazione un professionista che da oltre un decennio opera nel sistema italiano dello spettacolo e che ha costruito il proprio percorso soprattutto nei rapporti tra cultura, istituzioni e organizzazione.

L’incarico, assunto ufficialmente il 1° ottobre 2026, avrà una durata di tre anni. Per Barbuto si apre così una nuova fase professionale, dopo un percorso che lo ha visto impegnato nell’AGIS, nelle relazioni istituzionali e nell’ambito delle politiche culturali.

Una parte significativa della carriera di Barbuto si è sviluppata all’interno dell’AGIS, Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, dove è entrato nel 2015.

Nel corso degli anni ha seguito le relazioni istituzionali ed esterne e, nel 2019, ha assunto anche il coordinamento degli uffici della Presidenza nazionale. Un’esperienza che gli ha permesso di conoscere da vicino un comparto articolato, nel quale convivono teatro, musica, cinema, danza e numerose altre realtà dello spettacolo.

Successivamente Barbuto ha assunto l’incarico di segretario generale dell’AGIS, occupandosi del coordinamento della struttura e dei rapporti con gli organismi dell’associazione e con le istituzioni.

È proprio questa conoscenza del settore, maturata non soltanto sul piano organizzativo ma anche attraverso il confronto con gli operatori e con il mondo istituzionale, a rappresentare uno degli elementi più significativi del suo profilo.

Il percorso professionale di Barbuto si è sviluppato anche all’interno degli organismi istituzionali dedicati allo spettacolo. È stato infatti componente del Consiglio Superiore dello Spettacolo del Ministero della Cultura.

Un’esperienza che ha aggiunto alla conoscenza del settore anche il confronto diretto con le politiche culturali e con i processi attraverso i quali vengono affrontate le questioni che riguardano il mondo dello spettacolo italiano.

Laureato in Giurisprudenza e giornalista pubblicista, Barbuto ha maturato inoltre esperienze nella comunicazione e nelle relazioni istituzionali, svolgendo attività di portavoce e consulenza.

Nel suo percorso professionale figurano anche esperienze nell’ambito di Confcommercio e del progetto “Impresa Cultura Italia”, oltre alla direzione della testata Notizie di Spettacolo.

Ha affiancato all’attività professionale anche quella nella formazione, con docenze e interventi dedicati al management dello spettacolo e alle politiche culturali.

Il suo curriculum mette quindi insieme competenze giuridiche, comunicazione, rapporti istituzionali e conoscenza diretta delle dinamiche organizzative del settore culturale

Il passaggio alla direzione generale del Teatro dell’Opera di Roma rappresenta ora un cambio di prospettiva.

Dopo gli anni trascorsi all’interno dell’organizzazione rappresentativa del sistema dello spettacolo, Barbuto si trova a gestire direttamente una delle più importanti istituzioni liriche italiane.

Il direttore generale opera sul versante gestionale e organizzativo della Fondazione, in stretto rapporto con la struttura di vertice e con le esigenze della programmazione artistica. È un lavoro nel quale gli aspetti amministrativi, economici e organizzativi devono procedere insieme alla produzione culturale.

La complessità di una grande istituzione lirica richiede infatti di tenere insieme esigenze diverse: sostenibilità, organizzazione del lavoro, rapporti istituzionali e capacità di accompagnare la programmazione artistica.

È su questo terreno che Barbuto potrà mettere a frutto l’esperienza maturata negli anni precedenti.

Domenico Barbuto è originario di Vibo Valentia, in Calabria. Un elemento biografico che assume naturalmente un significato particolare, soprattutto per il territorio dal quale è partito il suo percorso professionale.

La sua carriera, tuttavia, si è sviluppata prevalentemente all’interno del sistema nazionale dello spettacolo, attraverso incarichi che lo hanno portato a confrontarsi con istituzioni, associazioni e professionisti del settore.

La nomina all’Opera di Roma rappresenta quindi il punto di arrivo, almeno per ora, di un percorso costruito progressivamente attraverso esperienze diverse e complementari.

Il legame con la Calabria rimane però una parte importante della sua storia personale e professionale, e rende la nomina particolarmente significativa anche per il territorio di origine.

Il nuovo incarico mette Barbuto davanti a una responsabilità diversa rispetto a quelle ricoperte in precedenza.

La conoscenza del sistema dello spettacolo dovrà ora tradursi nella gestione concreta di una grande istituzione culturale, con tutte le responsabilità che questo comporta.

I prossimi tre anni saranno quindi un banco di prova importante. Non soltanto per il nuovo direttore generale, ma anche per la capacità dell’Opera di Roma di continuare a coniugare qualità artistica, organizzazione e sostenibilità.

Barbuto arriva a questo appuntamento portando con sé una conoscenza maturata negli anni e una rete di rapporti costruita nel mondo della cultura e delle istituzioni. Sarà il lavoro quotidiano alla guida della Fondazione a misurare il valore di questa esperienza.

La nomina segna così una nuova tappa di un percorso iniziato nel mondo delle relazioni istituzionali e dello spettacolo e arrivato oggi nel cuore di una delle più importanti realtà culturali italiane.

La direzione e la redazione rivolgono a Domenico Barbuto le più sincere congratulazioni per il nuovo incarico e gli augurano buon lavoro alla guida della struttura gestionale del Teatro dell’Opera di Roma. Personalmente, desidero aggiungere il mio augurio per questa nuova e importante esperienza professionale, con l’auspicio che possa essere ricca di soddisfazioni e di risultati.