12 Ottobre 2026
Istituzioni e Politica

Comunali di Roma 2027, Roberto Fiore sfida Gualtieri: centrodestra ancora senza candidato

Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, annuncia la propria candidatura a sindaco di Roma e si inserisce nella partita per il Campidoglio del 2027. La sua discesa in campo arriva mentre il sindaco uscente Roberto Gualtieri prepara la corsa per un secondo mandato e il centrodestra è ancora impegnato a individuare il nome da contrapporgli. Sullo sfondo, una competizione che coinvolgerà le principali forze politiche nazionali e il confronto sul futuro amministrativo della Capitale.

Perché a Roma si voterà nel 2027

Le elezioni comunali sono attese nella primavera del 2027. Gualtieri è stato eletto nell’ottobre 2021, quando le consultazioni amministrative furono rinviate all’autunno a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Per i Comuni che votarono nella seconda metà del 2021, il Ministero dell’Interno ha previsto il ritorno alla finestra elettorale ordinaria della primavera 2027. La consiliatura romana avrà quindi una durata eccezionalmente più lunga, pari a circa cinque anni e mezzo, anziché i consueti cinque.

La data esatta del voto dovrà essere stabilita ufficialmente. L’appuntamento è comunque destinato a segnare un passaggio importante per la politica nazionale, oltre che per il governo della città.

Gualtieri punta al secondo mandato e apre al campo largo

Roberto Gualtieri ha confermato la volontà di ricandidarsi, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione e la necessità di proseguire il progetto avviato nel 2021. Il sindaco lavora inoltre a un possibile allargamento della coalizione, con l’obiettivo di coinvolgere nuove forze politiche.

Accanto al Partito Democratico e alle forze della maggioranza uscente, il confronto riguarda il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e le componenti civiche. Italia Viva ha già avviato il percorso di avvicinamento alla coalizione, mentre il dialogo con i pentastellati e con Azione resta un passaggio politico rilevante. Anche Progetto Civico Italia, promosso dall’assessore capitolino Alessandro Onorato, si colloca nel quadro delle possibili alleanze a sostegno del sindaco.

Al momento, il nome di Gualtieri è quello definito per la ricandidatura nel centrosinistra. Non risultano invece altre candidature alternative alla sua già ufficializzate dalle principali forze della stessa area.

Centrodestra, i nomi in discussione

La scelta del candidato unitario del centrodestra non è stata ancora ufficializzata. Nel dibattito politico romano sono emersi soprattutto tre nomi legati a Fratelli d’Italia: Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera; Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio; e Luciano Ciocchetti, deputato.

Tra le ipotesi è circolato anche il nome del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, indicato come possibile profilo per la sfida capitolina. Si tratta, tuttavia, di nomi discussi nel confronto politico e non di candidature formalmente confermate dalla coalizione.

La decisione dovrà tenere conto degli equilibri tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, oltre che della necessità di definire un programma comune per la Capitale. La scelta del candidato sarà quindi uno dei passaggi centrali dei prossimi mesi.

Roberto Fiore e il peso della vicenda Cgil

La candidatura del leader di Forza Nuova si inserisce in un contesto giudiziario delicato. Nei giorni precedenti all’annuncio, la Corte d’appello ha confermato la condanna di Fiore a otto anni e sei mesi di reclusione per la vicenda dell’assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre 2021, avvenuto durante una manifestazione contro il Green pass.

Secondo le informazioni disponibili, il procedimento non è ancora definitivo ed è possibile il ricorso in Cassazione. Gli eventuali effetti sulla possibilità di candidarsi dipendono dalla normativa applicabile e dallo stato effettivo del procedimento: la condanna in appello non equivale a una condanna passata in giudicato.

Forza Nuova presenta la candidatura come una riaffermazione della propria presenza politica. Resta da verificare quale sarà il suo effettivo spazio nella competizione elettorale e quale programma il movimento proporrà per amministrare la Capitale.

Sicurezza, trasporti, casa e periferie al centro della campagna

La corsa al Campidoglio non si giocherà soltanto sui nomi e sulle alleanze. Tra le questioni destinate a pesare nel confronto figurano il trasporto pubblico, la manutenzione delle strade, la gestione dei rifiuti, la sicurezza urbana, il costo degli affitti, l’emergenza abitativa e la qualità dei servizi nelle periferie.

La campagna elettorale metterà alla prova l’amministrazione uscente e le opposizioni, chiamate a presentare proposte concrete per una città che deve affrontare esigenze sociali, economiche e infrastrutturali molto diverse tra i suoi quartieri.

Con Roberto Fiore già in campo e Gualtieri orientato al secondo mandato, la competizione romana entra progressivamente nella fase di preparazione. Il centrosinistra lavora all’allargamento della coalizione, mentre il centrodestra deve ancora sciogliere il nodo della candidatura. La data ufficiale del voto e le decisioni dei partiti completeranno il quadro di una sfida che avrà rilievo ben oltre i confini della Capitale.