Colosseo: il biglietto passa da 12 a 16 euro +33%

Maxi rincaro in vista. Dal primo novembre il biglietto base di accesso a Colosseo, Foro romano e Palatino passa da 12 a 16 euro e sarà valido una giornata. Un aumento del 33% resto noto dal direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, spiegando che questa scelta “rende l’offerta più trasparente e leggibile da parte del pubblico, allineando il prezzo del ticket agli altri siti turistici mondiali”. Tuttavia sono previsti anche una differenziazione di tipologie del biglietto e un’offerta sempre più ricca e accessibile. Il Colosseo, con i suoi 7,6 milioni di visitatori nel 2018, è il sito culturale italiano più visitato al mondo e negli ultimi due anni ha fatto registrare un incremento del 9,3%.

Il nuovo biglietto Basic entrerà in vigore dal prossimo primo novembre. Già ora è possibile acquistare il nuovo biglietto Super a 16 euro che consente di visitare Foro Romano, Palatino e siti Super (Museo Palatino, Casa di Augusto e di Livia, Aula Isiaca e Loggia Mattei, Criptorportico Neroniano, Santa Maria Antiqua con oratorio dei Quaranta Martiri e Rampa Domizianea, Tempio di Romolo). Sempre da novembre ci sarà anche il biglietto “Full Experience” a 22 euro dalla validità di due giorni che consentirà la visita completa: Colosseo, Arena, Foro, Palatino e siti Super.

Il Tesoro di Roma

Negli ultimi dieci anni è stato visitato da 60 milioni di persone, pari allo 0.8% della popolazione mondiale. “Il numero di visitatori – spiega il direttore del Parco Archeologico, Alfonsina Russo – è in continua e forte crescita, anche superiore a quella dei turisti in arrivo a Roma. Il parco del Colosseo è il quarto sito culturale più visitato al mondo (prima solo il Louvre, la Grande Muraglia Cinese e il museo nazionale di Pechino) ed è il maggiore attrattore culturale d’Italia, al primo posto per numero di visitatori. Negli ultimi vent’anni la crescita è stata costante fino a raggiungere i livelli massimi di capienza: il monumento per motivi di sicurezza non può accogliere più di 3 mila presenze in contemporanea”.

La Russo ha poi sottolineato che l’attuale biglietto del Parco a 12 euro non subisce aumenti dal 2008 ed è tra i meno costosi dell’intero circuito dei principali siti mondiali. E’ più economico ad esempio di una visita al Met (22 euro) o al Natural History di New York, al sito dell’Esercito di terracotta, a Versailles, ai Vaticani, al Louvre, a Pompei, al Pompidou o al museo D’Orsay. Anche molti musei italiani hanno un biglietto più costoso. L’ingresso agli Uffizi costa 20 euro, così come ai musei di piazza San Marco a Venezia, alla Venaria Reale, al Pitti, a Pompei, alla Galleria Borghese, al Mann, a Castel Sant’Angelo, al Museo Egizio e al Ducale. “Vogliamo allineare il prezzo ai confronti e alle aspettative del pubblico – dichiara la Russo – ma anche frenare tutte le operazioni illegali favorite da un prezzo troppo basso. Ad esempio durante la Settimana dei Musei abbiamo avuto fino a 21 mila visitatori al giorno e vari tentativi di truffa con persone che tentavano di vendere il biglietto nonostante fosse gratuito…”.

“L’11 aprile – sottolinea Russo – prevediamo di aprire il palazzo di Nerone sul Palatino, la cosiddetta Domus transitoria. Questo sarà l’incipit per un nuovo percorso, quello neroniano, che lega il palazzo sul Palatino distrutto dall’incendio del 64 con quella che sarà la reggia per eccellenza, ovvero la Domus Aurea sul colle Oppio (di cui pensiamo di incrementare l’apertura di un giorno, il venerdì). Quindi i visitatori potranno in un unico percorso vedere due luoghi straordinari legati a questo imperatore così controverso. Verso fine anno apriremo anche la Domus Tiberiana, cioè le viscere del Palatino con il clivus della Vittoria”.

Inoltre ci sono progetti e iniziative anche dedicate alle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello. “Stiamo lavorando nella Domus Aurea anche per questo: nuove illuminazioni e allestiremo un’importante mostra dedicata a una delle grandi scoperte del Rinascimento ovvero le grottesche della Domus Aurea che tanto hanno ispirato questi artisti da Pinturicchio a Raffaello. E proprio per questo dedicheremo la Domus Aurea a Raffaello nel 2020”.