Categories: Scienza e Tecnologia

Case intelligenti: il laboratorio è Centocelle

E’ a Centocelle, nella periferia Est di Roma, che l’Enea sta testando nuove soluzioni per ridurre gli sprechi energetici e le emissioni inquinanti mediante le tecnologie dell’internet delle cose. Dieci famiglie romane stanno sperimentando un sistema integrato che consente loro di monitorare in tempo reale i consumi dei propri elettrodomestici. Inoltre permette di regolarne a distanza accensione e spegnimento. Consultando il pc o lo smartphone, ciascuno può sapere ad esempio quanta energia consumano le lampadine della propria abitazione, quanto incide l’utilizzo della lavatrice e della lavastoviglie sul costo della bolletta finale, se è il caso o meno di utilizzare alcuni elettrodomestici in determinate fasce orarie e altro ancora.

Oltre a conoscere cosa succede in casa propria, può sapere anche cosa accade nelle abitazioni altrui, pur nel rispetto delle norme sulla privacy. Confronto che stimola da un punto di vista ambientale, tanto che dall’inizio della sperimentazione a oggi le famiglie coinvolte hanno diminuito i propri consumi energetici in media dell’8%, con punte, in alcuni casi, del 18%. Il sistema, progettato dai tecnici dell’Enea, è costituito da sensori integrati, posizionati nelle case, che attraverso l’Internet delle cose comunicano con una centralina in grado di analizzarli e metterli a disposizione degli utenti.

I dati di consumo vengono rielaborati in forma anonima e condivisi, in modo tale che ogni famiglia, tramite un’app scaricata su smartphone o pc, possa analizzare non solo le proprie abitudini ma anche quelle degli altri utenti. Il sistema messo a punto dall’Enea, per ora in fase di test fino a dicembre, potrà essere in futuro applicato su larga scala. Il mercato dei contatori intelligenti è infatti in crescita e sta perfezionando i propri prodotti di misurazione anche su impulso delle nuove regole previste da Bruxelles per il miglioramento dell’efficienza energetica. Le direttive prevedono infatti che il cittadino debba ricevere informazioni dettagliate sui propri consumi attraverso sistemi di rilevazione tecnologicamente avanzati. Per ora Roma è la prima, insieme a Brescia, a testare il progetto dell’Enea. Ma ben presto al novero delle città sperimentatrici si aggiungerà Matera. Un piccolo passo avanti verso il modello smart city.

Antonio Nesci

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