L’Università degli Studi di Perugia entra nel cuore della grande ricerca internazionale sulle onde gravitazionali con l’inaugurazione del Laboratorio Internazionale CAOS – Centro per Applicazioni sulle Onde gravitazionali e la Sismologia, nuova infrastruttura scientifica del Dipartimento di Fisica e Geologia presentata oggi, giovedì 14 maggio 2026, al Polo Universitario di Ingegneria.
Un progetto strategico per la candidatura italiana a ospitare l’Einstein Telescope in Sardegna e che pone Perugia al centro di una rete scientifica mondiale dedicata allo studio delle onde gravitazionali, della sismologia e delle tecnologie avanzate per l’osservazione dell’universo.
Al centro della giornata il discorso del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, che ha definito il laboratorio “un traguardo di straordinaria importanza” non solo per l’Ateneo, ma per l’intero sistema della ricerca italiana.
“CAOS è un segno tangibile di un’Università che non si accontenta di abitare le grandi sfide del presente e del futuro, ma che sceglie di esserne protagonista”, ha dichiarato Marianelli.
Il Rettore ha evidenziato il lungo percorso che ha portato alla nascita della struttura, parlando di un lavoro costruito nel tempo “con tenacia, visione e una profonda capacità di collaborazione tra persone, territori, competenze e istituzioni”.
Nel suo intervento, Marianelli ha sottolineato il valore culturale e civile della ricerca scientifica, andando oltre il solo aspetto tecnologico:
“Il progetto mostra in modo esemplare che la ricerca avanzata cresce solo quando è insieme rigorosa e aperta, specialistica e interdisciplinare, promuovendo una visione della scienza come spazio condiviso e generativo”.
Parole che hanno rappresentato uno dei momenti più significativi della cerimonia inaugurale, culminate in un passaggio dal forte valore simbolico:
“Inaugurare oggi questo luogo significa inaugurare una speranza: quella che il sapere sappia ancora aprire nuovi mondi e che la scienza resti sempre un bene comune al servizio del bene collettivo”.
Il Rettore ha poi rivolto un ringraziamento al Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, ai partner istituzionali, alla comunità scientifica internazionale e al professor Helios Vocca, coordinatore scientifico del laboratorio, definito “anima di questo progetto”.
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Umbria, nasce dall’impegno congiunto dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Università degli Studi di Perugia, della sezione INFN di Perugia e della comunità scientifica coinvolta nel progetto Einstein Telescope, la futura grande infrastruttura europea dedicata allo studio delle onde gravitazionali che l’Italia candida a sorgere nell’area di Sos Enattos, in Sardegna.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità istituzionali e scientifiche, tra cui la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il Presidente dell’INFN Antonio Zoccoli e il Premio Nobel per la Fisica Takaaki Kajita.
Nel videomessaggio inviato per l’occasione, la Ministra Bernini ha sottolineato come il laboratorio rappresenti “un’opportunità per comprendere ancora meglio il funzionamento dell’universo”, ricordando il legame diretto con il progetto europeo Einstein Telescope.
Anche la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha parlato di una infrastruttura “di altissimo valore scientifico” capace di rafforzare il ruolo dell’Umbria nel panorama internazionale della ricerca, mentre la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha definito CAOS “l’esempio pratico delle enormi ricadute positive” legate alla candidatura italiana dell’Einstein Telescope.
Dal punto di vista scientifico, il laboratorio rappresenta una delle strutture strategiche del progetto ETIC – Einstein Telescope Infrastructure Consortium, finanziato dal PNRR nell’ambito della Missione 4 coordinata dal MUR. Qui verrà realizzato il primo prototipo dei sistemi avanzati di sospensione e controllo delle ottiche, elementi fondamentali per il funzionamento del futuro Einstein Telescope.
Il progetto ha già visto un investimento iniziale superiore ai 10 milioni di euro: sette milioni arrivano dai fondi PNRR ETIC, mentre la restante parte proviene da fondi MUR per i Dipartimenti di Eccellenza, risorse dell’Università degli Studi di Perugia e un progetto strategico Italia-Giappone.
Il Laboratorio CAOS si inserisce in una sfida scientifica globale che vede l’Europa progettare il futuro osservatorio sotterraneo di onde gravitazionali destinato a raccogliere l’eredità di Virgo, LIGO e KAGRA, gli attuali grandi rivelatori mondiali.
Nei prossimi giorni Perugia ospiterà anche il XIV Workshop internazionale dell’esperimento KAGRA, l’osservatorio giapponese di onde gravitazionali, con incontri previsti il 15 e 16 maggio all’Hotel Brufani.
Le iniziative si concluderanno sabato sera con l’evento pubblico “La musica di Einstein”, in programma all’Auditorium San Francesco al Prato, dove il Nobel Kajita dialogherà con la ricercatrice INFN Pia Astone in una serata tra divulgazione scientifica e musica dedicata al grande pubblico.
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