24 Giugno 2024
Cultura e Società

Sabaudia. Un trittico di gioie per Musica in Blu

Le notti estive di Sabaudia si dipingono nuovamente di blu. Il piccolo giardino di Palazzo Mazzoni accoglie anche quest’anno – lunedì 29, martedì 30 e mercoledì 31 luglio – “Musica in Blu, Quando il canto recita”. La VII edizione rassegna è promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia, in collaborazione con il Comune di Sabaudia, il Parco nazionale del Circeo e con il patrocinio della Provincia di Latina. Nasce nell’estate 2013 come “Sabaudia in musica… al centro” dalla volontà del presidente della Pro Loco Gennaro Di Leva e del direttore artistico Umberto Cappadocia,di concerto con l’amministrazione, di portare una “parentesi” in musica, nelle tre settimane di programmazione de “Il Parco e la Commedia”, anche tra le vie del centro. Da quella prima edizione la quinta prescelta è stata una delle facciate dell’edificio delle ex Poste e telegrafi, Palazzo Mazzoni, e quella stessa facciata ha ispirato un’esperienza in cui il racconto fosse originato dall’incontro tra musica e recitazione.

Fin dalla prima edizione la manifestazione gode della direzione artistica di Umberto Cappadocia che è stato in grado di cesellare un “cofanetto di cose preziose” che, come tutte le cose preziose va centellinato e intensamente, in soli tre giorni di programmazione, riesce a coniugare due espressioni artistiche, la musica e il teatro, che innestandosi danno vita a quel “recitar cantando” tanto caro alla tradizione artistica italiana. Lo spazio prescelto per ospitare la tre giorni è la corte del Centro di documentazione Angiolo Mazzoni, luogo della memoria, dove sono conservati gli archivi, i documenti e le tracce del passato legati alla città di Sabaudia. Un teatro, una quinta a cielo aperto, offerti dai colori e dalle forme di quel Palazzo sospeso tra razionalismo e spinte futuriste. Se fino a pochi anni fa rappresentava l’edificio delle Poste e telegrafi, oggi, dopo i recenti restauri, non ha perso la sua forza comunicativa nel passaggio a centro di documentazione, custode della memoria e dei racconti, anche in musica come in “Musica in Blu”, di questi luoghi. Le sue linee sinuose e i suoi colori hanno tanto da raccontare e anche nella VII edizione della rassegna abbracceranno la scena, mentre lo scalone, così similare a quello delle case coloniche tipiche dei centri pontini, aiuterà a distaccarsi da terra e immaginare, perché Palazzo Mazzoni invita ancora a sognare oltre i margini di pagine già scritte.

Il racconto riprende da una straordinaria interprete e protagonista della rassegna: nella scorsa edizione aveva cantato e raccontato le donne del ’68, quest’anno presenta invece Osceno…ma non troppo, sarà Maria Letizia Gorga ad aprire la serata inaugurale, lunedì 29 luglio alle 21.30, di “Musica in Blu”. Lo spettacolo scritto e diretto da Pino Ammendola è un singolare ritratto in musica del secolo che è appena passato. Ventidue brani – graffianti, divertenti, licenziosi – scelti in quel repertorio musicale che lungo il ‘900 europeo fa da sfondo ad avvenimenti pubblici e vicende private, non mancando di dar sfogo ad anticonformismi e perciò provocando spesso l’ira dei benpensanti e i fulmini della censura di stato. I ventidue pezzi sono sorretti da un testo che li usa come frasi di un discorso ininterrotto, sulle note dal vivo del pianoforte di Stefano De Meo (a cui si devono gli splendidi arrangiamenti) e del violoncello di Giovanna Famulari, creano un gustosissimo pastiche in musica e parola.

Cambio di scena e martedì 30, sempre alle 21.30, la Scoop Jazz Band regalerà il suo personalissimo omaggio a il “Mister Jazz” che ha rivoluzionato l’anima del genere. Dalle redazioni delle principali testate e media nazionali la formazione di giornalisti e musicisti si trasferirà sul palcoscenico a cielo aperto di “Musica in Blu” per raccontare Louis Armstrong’s History, la vita, le passioni, il genio del solista più famoso. Sul palco Dino Pesole alla chitarra, Antonio Troise alla tastiera, Antonello Mango al contrabasso, Guido Cascone alla batteria, Romano Petruzzi al sax,la voce di Donatella Cambuli, Sebastiano Forti al sax insieme alla voce narrante e alla tromba di Stefano Abitante,per restituire al pubblico le tante sfaccettature di Armstrong: un artista totale che ha rivoluzionato l’improvvisazione jazz, fondato il canto moderno e forgiato quel senso del ritmo che ancora trascina ogni ascoltatore. Una serata di musica, parole e libertà attraverso le voci – e le note – di importanti giornalisti del panorama nazionale che quotidianamente rinnovano un diritto di tutti: quello ad essere informati.

Chiude la triade di perle preziose, ponendo il sigillo alla rassegna, mercoledì 31 luglio stavolta alle 22, Nel nome del padre. Lo spettacolo interpretato da Marco Morandi e scritto insieme ad Augusto e Toni Fornari esorcizza la pesante eredità del cognome che l’attore e cantante ha la “fortuna” di avere da circa quarant’anni. Il viaggio musicale ripropone il racconto di un’infanzia privilegiata all’interno di una famiglia costantemente sotto i riflettori, e descrive, con ironia ed intensità, l’elaborazione che Marco Morandi ha vissuto riguardo la sua condizione di figlio d’arte.Lo spettacolo, attraverso aneddoti, incontri e canzoni dal vivo, avrà come colonna sonora alcuni brani che hanno fatto la storia della musica italiana, scritti da cantautori conosciuti personalmente da Marco quando era bambino e diventati poi per lui, con il tempo, veri e propri riferimenti artistici come Giorgio Gaber, Rino Gaetano, Lucio Dalla.Uno show che si rivelerà una vera riscoperta, e che non mancherà di stupire con la partecipazione “celestiale” di Gianni Morandi. Un trittico di “gioie” per una nuova stagione di Musica in Blu e per quel luogo dove e quando il canto recita.