Un magistrato argentino ha spiccato un mandato di arresto nei confronti di monsignor Gustavo Zanchetta. L’ex arcivescovo di Orano è una figura molto vicina a Papa Francesco e fino a poco tempo fa assessore all’Apsa. L’accusa è di violenza sessuale aggravata.
Mons. Zanchetta è cittadino vaticano e dal 2015 risiede a Santa Marta. Era stato Papa Francesco a chiamarlo in curia quattro anni fa. Il caso Zanchetta è ben conosciuto in Vaticano ed è fonte di enormi imbarazzi da un paio d’anni in qua, quando l’accusa di presunti abusi è emersa. Il magistrato, secondo quanto venne pubblicato da El Tribuno, lo ha accusato di avere molestato due seminaristi. Il giornale argentino aveva anche reso noto che sul cellulare dell’arcivescovo erano state trovate delle fotografie oscene su una sua relazione omosessuale.
Il Papa non ha mai voluto parlare di queste vicende anche se l’anno scorso, alla televisione messicana Televisa, aveva accennato che Zanchetta sarebbe restato in Vaticano perchè nel dubbio bisogna sostenere il presunto colpevole. In dubbio pro reo. Zanchetta si proclama innocente. Tutto ora dovrà chiarirsi in tribunale anche se tecnicamente non è prevista nessuna estradizione dal Vaticano all’Argentina in assenza di accordi. Spetterà il Papa decidere cosa fare.
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