Il social housing arriva a Santa Palomba

Prende forma il nuovo quartiere di housing sociale nell’area di Santa Palomba, sul territorio del IX municipio, a 20 km fuori dal Raccordo, a ridosso dei comuni di Ariccia, Albano Laziale e Pomezia. Si tratta di 950 nuove case da affittare o vendere a prezzi agevolati destinati a famiglie, anziani e studenti per all’incirca 4000 nuovi residenti. Il progetto, che si chiama Santa Palomba Città Dinamica, è stato annunciato dal Comune di Roma e Cassa depositi e prestiti nel maggio del 2018. L’intervento immobiliare è realizzato dal fondo Roma Santa Palomba diretto dalla società di gestione immobiliare Dea Capital Real Estate.

I palazzi, di all’incirca sei piani, vanno a sorgere in un’area delimitata tra la via Ardeatina, via della Stazione di Pavona e via Cancelliera. In particolare la lottizzazione unisce quest’ultima con via di Pian Savelli. E’ un’area di capannoni dedicati alla logistica e industrie, contraddistinta da un’edificazione diradata e diverse aree rimaste verdi. La stazione ferroviaria di Pavona è a all’incirca a 4 km mentre quella di Pomezia a 5. Quella di Cancelliera dista invece 1,3 km.

La maggior parte degli alloggi che verranno costruiti (60 su 10), sarà trilocali tra i 70 e gli 80 metri quadrati. Il 25% quadrilocali, destinati a famiglie più numerose, intorno ai 90 metri quadrati, mentre una piccola parte, il 15%, bilocali di circa 44 metri quadrati. Tutte abitazioni verranno affittate a canoni calmierati, con contratti da 8 o 15 anni, oppure locate con la possibilità di essere riscattate o vendute a prezzi ribassati. Mediante le diverse tipologie di alloggi offerti si punta ad “assicurare un equilibrato mix sociale”. Si punta soprattutto alle famiglie, anche se la parte di bilocali è destinata ad attrarre studenti o anziani in affitto.

Non sarà un quartiere di sole case. Saranno costruite piazze, scuole e esercizi commerciali e spazi destinati alle attività dei residenti. Per incentivare la formazione di un tessuto di relazioni di quartiere sono stati pensati tutta una serie di “servizi integrativi dell’abitare” come “spazi, locali e dotazioni destinate in modo esclusivo, o prevalente, ai nuovi residenti” si legge nelle slide di presentazione elaborate da Dea Capital sgr, “che rendano più vivibile lo spazio residenziale e dove gli utenti possano interagire tra loro”. Sono previsti inoltre parchi, aree giochi per bambini, spazi aperti condominiali e altri per il quartiere, orti urbani.

Antonio Nesci

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