Roma è la prima tra le grandi città italiane che potrà ottenere da remoto – attraverso un sistema fornito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – i dati relativi all’accensione e allo spegnimento degli apparecchi VLT. Si sono concluse infatti tutte le operazioni necessarie all’avvio della prima utenza che rivoluzionerà il sistema dei controlli. Il programma permetterà di conoscere in tempo reale quali sono le attività che non rispettano le fasce orarie di accensione e spegnimento degli apparecchi da gioco stabilite lo scorso anno attraverso l’ordinanza “no-slot” della sindaca Virginia Raggi.
“Gli apparecchi VLT sono tra quelli più pericolosi, quelli in cui è possibile inserire direttamente banconote di qualsiasi taglio. Adesso possiamo connetterci sulla piattaforma fornitaci dai Monopoli e verificare se le sale hanno le macchine accese anche nelle fasce orarie di divieto. È giusto anche nei confronti di quei gestori onesti che si stanno conformando agli orari dell’ordinanza, facendo il loro dovere, contrariamente a quei gestori che invece lasciano accesi gli apparecchi a spregio di ogni regola. La Polizia Locale non avrà più bisogno di effettuare controlli fisicamente presso i locali, ma potrà farlo a distanza, in ogni momento”, spiega Sara Seccia, vicepresidente dell’Assemblea capitolina.
La guerra all’azzardopatia fa un altro enorme passo in avanti, inoltre, con le integrazioni al Regolamento per le Sale Slot e Giochi Leciti che arriveranno oggi in Assemblea Capitolina. Un Regolamento nato proprio con lo scopo di contrastare il gioco d’azzardo patologico attraverso la disciplina dell’apertura e dello svolgimento dell’esercizio di sale slot e giochi leciti sul territorio di Roma Capitale.
Le distanze dai luoghi sensibili previste per l’apertura delle nuove attività dal Regolamento saranno uniformate e adeguate alla sopravvenuta normativa regionale che al momento dell’approvazione della delibera M5s nel 2017 era completamente assente. Verrà vietata dunque l’apertura di nuove sale da gioco – con installazione di VLT, di agenzie per la raccolta di scommesse e di esercizi che installano giochi con vincita in denaro – ad una distanza inferiore di cinquecento metri dalle aree sensibili quali ad esempio scuole, bancomat e luoghi di culto.
Stop anche agli sportelli bancari e ai bancomat anche all’interno delle attività in cui sono installati apparecchi per il gioco con vincita in denaro per evitare che la disponibilità immediata di contante costituisca incentivo al gioco e un ulteriore fattore di rischio per il giocatore compulsivo. Tra le misure messe in campo per la tutela della salute pubblica e del consumatore, per una più efficace prevenzione e per il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo patologico arriva anche il divieto di qualsiasi forma di pubblicità dell’attività. In particolare sarà vietato installare insegne luminose o a luminosità intermittente o a messaggio variabile, sia all’interno che all’esterno dei locali, nonché affiggere cartelli pubblicitari su suolo pubblico richiamanti, in modo diretto o indiretto, l’attività del gioco.
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