Categories: Cultura e Società

Rotary Club Viterbo: al via il restauro dei Bambini del Monastero di Santa Rosa

Visita ufficiale della presidente del Rotary Club Viterbo, Simona Tartaglia, per la consegna del ricavato necessario al restauro dei “Bambinelli” Seicenteschi custoditi nel Monastero di Santa Rosa. Ad accoglierla suor Francesca Pizzaia con due sorelle, Eleonora Rava, del Centro Studi Santa Rosa, Paola Pogliani, in rappresentanza dell’Università della Tuscia, ateneo che attraverso il corso di laurea in Restauro (Conservazione beni culturali) procederà al recupero dei preziosi manufatti.

Suor Francesca ed Eleonora Rava avevano anche assistito al concerto di Marco Sensi, preludio della conviviale attraverso la quale il Rotary Club Viterbo aveva organizzato la raccolta fondi necessaria. “Sono felicissima per questa attenzione verso di noi – ha sottolineato Suor Francesca –. Un nuovo lavoro che diventa utile a far conoscere la vita del monastero”. Una gioia condivisa con Simona Tartaglia: “E’ bello collaborare con voi mettendo insieme il Rotary con le tante istituzioni coinvolte. Siamo molto felici, con la collaborazione di Marco Sensi, degli sponsor e del Circolo Golf Viterbo, di aver potuto contribuire come soci a questa opera fortemente legata al territorio. Lo considero anche un modo per riportare l’attenzione su Santa Rosa e il suo Monastero, in un anno fortemente penalizzato dalla situazione di emergenza”.

Con il contributo ricevuto si procederà allo studio dei materiali, dopo l’analisi dei documenti forniti dal Centro Studi Santa Rosa, per poi operare il restauro vero e proprio su uno, o forse due, dei Bambinelli (sui quattro rinvenuti in buone condizioni nei magazzini del Montastero), lavorando in collaborazione con Tessili Antichi per quanto riguarda la parte in tessuto. Così nel progetto vengono descritti i Bambinelli: “Le figure sono da considerarsi opere polimateriche: la testa e gli arti sono eseguiti in ceroplastica, mentre il corpo infagottato è costituito da preziosi vestitini in seta ricamata anche con fili d’argento ed all’interno imbottiti di stoppa. I capelli sono veri, e a corredo delle figure sono presenti corone in argento impreziosite da pietre, cuffiette ricamate e cuscini, anch’essi riccamente adornati da ricami e pizzi”. Il prossimo anno, a novembre, potrebbero essere esposti, tornati al loro splendore.

Antonio Nesci

Recent Posts

La Collina delle Croci: fede, identità e memoria nazionale

Un santuario unico al mondo che simboleggia resistenza e speranza Vicino alla città di Šiauliai…

7 ore ago

Innovazioni e Tecnologie dei Sistemi Daikin

Le Innovazioni e Tecnologie dei Sistemi Daikin rappresentano oggi uno dei punti di riferimento più…

19 ore ago

La costa del Mar Nero: Varna, Burgas e le spiagge bulgare che competono con il Mediterraneo

Il Mar Nero bulgaro è una sorpresa per chi immagina la Bulgaria soltanto come Paese…

1 giorno ago

I monasteri dipinti della Bucovina: un patrimonio UNESCO da riscoprire

Tra le colline verdi della Bucovina, nel nord-est della Romania, si nasconde un tesoro unico…

2 giorni ago

Quali sono i benefici del massaggio plantare: a chi è consigliato

Il massaggio plantare è una tecnica manuale che agisce su una delle aree complesse e…

3 giorni ago

Università Cattolica, continuano le “Giornate letterarie”: i classici dialogano con il presente

Proseguono gli appuntamenti di orientamento rivolti alle scuole superiori con “Giornate letterarie: i classici parlano…

3 giorni ago