Da sempre la Pixar si è distinta per i valori e per le emozioni che trasudano dai suoi film d’animazione. the Inside Out a Toy Story, da Monster & Co. a Wall-E, da Up a Coco e Ora anche con Soul, la casa di produzione americana ha fatto centro! Lavorando, scavando e approfondendo ogni sentimento tirando fuori da ognuno di noi divertimento ma anche quella morale che arriva, in maniera diversa ma con lo stesso significato, dai più grandi ai più piccini tirando fuori delle emozioni che ci colpiscono per la loro schiettezza, seppur delicatamente.
La morte è una tematica sempre presente nei film Disney, certo non aspettatevi la classica impresa di pompe funebri (clicca qui) né il funerale tradizionale ma con Soul, vengono trattati dei temi che sino ad oggi non erano stati rappresentati in alcuna pellicola. con questo film si è tentato di andare oltre rispondendo ai quesiti che l’uomo da sempre si pone.
Il protagonista è Joe Garden, per la prima volta un afroamericano che muore Prima ancora di iniziare a scoprire qualcosa sulla sua vita, sulla sua storia e sul suo futuro. Il personaggio però non sparisce ma diventa un piccolo fantasma che aspetta il momento giusto per attraversare la luce. Joe però e contrario a questa sua fine perché ancora tanto da fare sulla terra, ovvero diventare musicista jazz proprio come suo padre.
Questo film ci porta a ragionare su qualcosa che non vorremmo vedere e cioè che noi uomini non siamo fatti per ricorrere uno scopo; non siamo con lo scopo e neanche il suo ottenimento. la società ci ferma, oggi più che mai lo sappiamo, e ci porta a comprendere che noi non siamo le nostre azioni e non dobbiamo cedere ha l’ossessione di raggiungere uno scopo. La cosa importante non è come finirà ma cosa faremo durante il nostro viaggio.
Oltre alle musiche, composte da Jon Batiste, Trent Reznor, e Atticus Ross, un’eccellenza è destinata ai disegni che rendono la pellicola ancora più sincera. Da un lato c’è New York proprio come l’originale piena di traffico e persone eccentriche sempre di corsa, dall’altro lato il disegno, a volte grezzo, è più semplice e comunica una diversa essenza rispetto alle frequenze a cui sono abituate le nostre vite.
Il film allo stesso tempo è delicato ma spietato, fatto di introspettivi ta ed emozioni vere, di seconde chance ed opportunità. rappresenta una pellicola profonda che lascia libera interpretazione ad ognuno di noi sulle motivazioni che ci spingono a determinati comportamenti e che ci fanno porre domande e dare risposte acquisiti immaginabili.
forse può sembrare che Soul sia più adatto ad un pubblico adulto ma pensandoci bene può essere un’ottima occasione per approcciare i bambini ad un momento della vita fondamentale e duro ma in maniera delicata e adatta alla loro età.
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