The Roman Forum Book di Nunzio Giustozzi è un libro molto interessante. in cui convergono archeologia e storia degli studi, storia dell’arte e pensieri sul contemporaneo, memoria storica e preoccupazioni sul futuro. Il libro è articolato in sei capitoli, da Immaginare i Fori a Cine-forum. Centinaia le immagini del volume, che uniscono inconsueto e scontato.
I testi meritano di essere letti. Sono di tre tipologie: i saggi di Giustozzi prima di tutto, concepiti ciascuno come un vestito su misura per le immagini di quel capitolo, impaginate subito a seguire; alcune didascalie narrative che qua e là punteggiano le illustrazioni; ma anche un avvincente florilegio di testi che si alternano alle immagini; che anzi sono, essi stessi, un’ulteriore galleria d’immagini.
Ci sono Madame de Staël e Savinio, Belli e Trilussa, Goethe e Anatole France. Un ruolo privilegiato ha Valentino Zeichen, i cui versi accompagnano con nuove vibrazioni le antiche rovine.
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