A Roma serviranno ancora i santini elettorali: al ballottaggio tra due settimane

“Il 3 e 4 ottobre scegli il futuro di Roma”. È stato questo uno degli slogan elettorali che ha contraddistinto la campagna elettorale di Enrico Michetti, il portacolori del centrodestra a Roma. Il “tribuno”, così come è stato ribattezzato, era l’unico certo di disputare il ballottaggio. Il centrosinistra, infatti, si è presentato diviso in tre tra la sindaca uscente Virginia Raggi e gli ex ministri Carlo Calenda e Roberto Gualtieri.

Sono stati tantissimi gli slogan che hanno accompagnato la campagna elettorale più lunga di sempre a Roma. I centinaia di candidati in corsa per il Comune e per i Municipi hanno rispolverato slogan di ogni tipo pur di convincere gli elettori. In tantissimi si sono affidati alla stampa di santini elettorali online come soluzione per la propria comunicazione elettorale. Del resto la campagna elettorale è fatta di comizi, incontri online, ma anche e soprattutto di materiale elettorale cartaceo da consegnare agli elettori.

Un dato mette tutti d’accordo: i romani stanno perdendo interesse per le urne. Meno di un romano su due si è recato al seggio, segno della disaffezione verso una classe politica di una Città Eterna alle prese con gli atavici problemi e con le emergenze ancora più evidenti nella sconfinata periferia.

Ma i romani saranno chiamati al voto nuovamente tra 2 settimane. Sarà il ballottaggio a decidere il futuro di Roma. E già si pensa a nuovi e vecchi slogan da utilizzare e si prenota la stampa di santini elettorali online. Questa volta si tratterà di scegliere soltanto il sindaco.

Per Enrico Michetti bisognerà puntare su “L’Italia del riscatto”. Questo è lo slogan utilizzato da Giorgia Meloni che a Roma si gioca il tutto per tutto con il suo candidato. In tanti pensavano che la leader di Fratelli d’Italia scendesse in campo in prima persona ma lei ha optato per il 2023 quando si voterà per le politiche e punterà a fare il premier.

Enrico Michetti, avvocato amministrativista e speaker radiofonico, è stato fortemente voluto da Giorgia Meloni come candidato sindaco di Roma. “Sono qua per un grande leader della politica nazionale ed europea: Giorgia Meloni. Il sindaco di Roma ha l’onore di rappresentare i suoi cittadini ma anche il più grande patrimonio al mondo” ha ricordato il candidato sindaco. Al ballottaggio Michetti si gioca tutte le carte in tavola. Dovrà convincere gli scontenti del centrodestra che hanno votato per Virginia Raggi e guardare all’elettorale di Carlo Calenda che è di centro e di sinistra ma non ama affatto il Partito Democratico né soprattutto Roberto Gualtieri. Sarà una sfida interessante anche se i favori dei pronostici sono per l’ex Ministro. La campagna elettorale continua…

“Il centrodestra è unito e fa paura perché vuole cambiamento, credibilità” ha assicurato Michetti. “Eravamo abituati a tutto ma i cinghiali a Roma non li avevamo mai visti” come parchi trasformati in giungle, sterpaglie, capre. “I cittadini di Roma attendono una risposta al condono da 36 anni. Un tempo la carta di identità si rilasciava a vista, oggi ci vogliono 4 mesi e non vi parlo del diritto di superficie. Rimetteremo in piedi la macchina amministrativa – assicura il candidato del centrodestra – asciugheremo i regolamenti: li renderemo snelli, intuitivi; faremo in modo che le unità amministrative siano piene di risorse umane e se non saranno formate le formeremo. Ma se la legge prevede che un cittadino debba ricevere una risposta entro 30 giorni da quando ha presentato la domanda al comune, questo dovrà accadere”.

“Il nostro augurio è che se ci consentono di poter cambiare davvero trasformeremo la Capitale in una città pulita, efficiente e sicura. Se Roma torna ad essere Roma non ce n’è più per nessuno”. Giorgia Meloni convintamente si è rivolta ai romani. “Fidatevi di noi. Non votate con superficialità, votate informandovi, guardando alla serietà delle persone e alla solidità delle proposte”. La risposta tra 15 giorni.