Lazio-Udinese 4-4. Sarri: abbiamo momenti illogici, a volte ci attiviamo mentalmente, altre ci spegniamo

Dal 3-1 dell’Udinese alla rimonta e il sorpasso della Lazio, fino al 4-4 finale raggiunto dai bianconeri al 97′. Un pari che lascia nella “disperazione” Maurizio Sarri. La sua Lazio non vince da quasi un mese. “Abbiamo preso il pareggio dopo una partita durissima, su una punizione assegnata dopo che Zaccagni era stato platealmente trattenuto per un braccio. Non capisco perché non sia stato fischiato un calcio di punizione per noi”.

La Lazio non riesce a dare continuità alle sue prestazioni. “Ci sono partite dove siamo completamente vuoti e scarichi, vero che giocare il giovedì sera non aiuta, però a volte siamo riusciti ad attivarci mentalmente, altre invece ci spegniamo. Abbiamo dei momenti in cui giochiamo da squadra, altri in cui sbagliamo troppo, soprattutto in fase difensiva, e stiamo pagando tutto. Non possiamo ancora definirci una ‘squadra’ nel vero senso della parola, dobbiamo ancora trovare delle certezze”. “Abbiamo dei momenti illogici. Siamo una squadra troppo istintiva, umorale, che gradualmente stiamo cercando di portare a ragionare. Resta il rammarico per il pareggio, perché vincere dopo esser stati sotto 3-1 sarebbe stato un bel segnale, ma se non troviamo solidità diventa anche più facile essere sfortunati”.

“Abbiamo fatto un po’ di confusione – ammette Sarri -, forse perché eravamo intimoriti dal disastro che abbiamo fatto a Napoli, o perché avevamo troppa voglia di mettere subito a posto la partita. Ci sono aspetti positivi e altri negativi: sono soddisfatto della reazione perché la squadra nel secondo tempo ha mostrato voglia”. “Ero arrabbiato perché non avevo visto l’ordine che avevo chiesto, ma ho anche detto che avremmo potuto rimetterla a posto e che c’era il margine per rimontare. I ragazzi erano convinti”.