Categories: Cultura e Società

Esce su tutti gli store digitali l’album d’esordio del cantautore romano Gabriele Deca

Venerdì 14 gennaio esce su tutti gli store digitali l’album d’esordio del cantautore romano Gabriele Deca,“discoDeca” (T-Recs Music), prodotto da Tony Pujia e anticipato dal singolo “La Grande Festa”. “discoDeca” è il frutto di un lungo lavoro personale e musicale dell’artista che è riuscito a metterci dentro tutto se stesso, nelle sue varie sfaccettature. «Ci ho impiegato talmente tanto tempo a realizzarlo – spiega Deca – che ad un certo punto mi è quasi scattata la gelosia di volerlo tenere tutto per me e di non pubblicarlo». Fortunatamente però sulla gelosia è prevalsa la voglia di condividere questo progetto discografico, in cui nonostante non sia presente una tematica dominante il fil rouge si può identificare nella “poetica delle dolci coltellate”. Ogni traccia si presta, infatti, ad una doppia lettura, una più divertente e sbarazzina, l’altra più profonda ed intima; sta all’ascoltatore decidere quale sia la visione che gli corrisponda maggiormente, scegliendo la chiave d’interpretazione più adatta. «Vorrei che ognuno – continua – vedesse in questo album quello che vuole vederci».

Sul piano della produzione la sperimentazione, la ricerca e il confronto si sono rivelati vincenti: «Quando ho fatto sentire per la prima volta il disco a Tony Pujia, il produttore – racconta ancora Deca – lo ha trovato subito interessante, ma scritto in una tonalità troppo alta per la mia voce. Inizialmente all’idea di ri-registrare tutto un tono sotto ho avuto un sussulto: è un lavoraccio e ti fa sembrare di perdere tempo, ma poi la cosa si è trasformata in una grande opportunità di miglioramento. Questo è un disco figlio del divertimento. È stato una specie di laboratorio di condivisione di idee. È successo spesso che in studio passasse un musicista per dedicarsi alla sua musica e poi finisse invece per ascoltare e dare consigli: “Ci senti lo scacciapensieri? Ci vorresti un mandolino napoletano, un organo da chiesa? Ok suonalo!” E la reazione è sempre stata propositiva».

La focus track dell’album disponibile per la rotazione radiofonica è “La guerra della plastica” in cui Deca racconta della caduta di un impero mediatico e culturale, di un certo tipo di televisione che ha sempre avuto un macabro magnetismo su di lui. Ad affascinarlo l’idea di un mondo di potenti destinati ad un inesorabile crollo, nonostante la chirurgia estetica, i balletti e i sorrisi a trentasei denti. «È la prima canzone – conclude – in cui mi sforzo di entrare nel corpo di una donna. Immedesimarsi in qualcunaltro è sempre un’operazione affascinante». Questa la tracklist di “discoDeca”: “A tempo”, “Techno”, “Offerta speciale”, “La grande festa”, “Eva”, “La guerra di plastica”, “Insoddisfatti”,“Per un’amica”, “Siddharta”.

Antonio Nesci

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