“C’è chi dice NO” ha fatto tappa a Colleferro

L’evento itinerante del Festival della legalità “C’è chi dice NO” ha fatto tappa a Colleferro, dopo i Comuni di Frascati, Colonna e Valmontone, insieme ai quali è stata promossa l’iniziativa. Un incontro di riflessione e apprendimento che ha visto coinvolti cittadini e studenti del territorio, intorno alla teca che preserva il relitto della Fiat Croma “Quarto Savona Quindici”, sulla quale viaggiava la scorta del Giudice Falcone il giorno del tragico attentato.

A rappresentare la Città metropolitana di Roma, il Consigliere Roberto Eufemia che ha espresso la volontà di “istituzionalizzare iniziative come questa, in un percorso di formazione e riflessione che non vuole semplicemente commemorare un tragico evento e il sacrificio di chi ha creduto nella libertà e nella giustizia fino a pagarlo con la morte, ma essere d’esempio e apprendimento per tutti, e in special modo per le giovani generazioni. Parlare di legalità oggi significa rimettere al centro la solidarietà, adoperarsi per favorire l’attivazione sociale, perché una comunità sicura dalle infiltrazioni è una comunità che prende parte, che coltivi empatia, che riduce l’emarginazione e la frammentazione sociale”.

“Contrastare criminalità e infiltrazioni mafiose in tutta la filiera e in ogni appalto è dovere quotidiano di tutti coloro che si occupano delle nostre comunità e del loro sviluppo. Ringrazio a nome della Città metropolitana e del Sindaco Gualtieri i Comuni che hanno promosso l’iniziativa, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che ci ha accolto e Tina Montinaro, vedova dell’agente della scorta di Falcone, per l’impegno che mette ancora oggi nel divulgare la legalità” ha concluso nel suo intervento Roberto Eufemia, Consigliere della Città metropolitana di Roma.