Esportare in Germania: le nuove regole sugli imballaggi

Le aziende italiane che esportano merce in Germania devono rispettare, dal 1° luglio 2022, una nuova normativa che prevede un maggior controllo per quanto riguarda il sistema di imballaggio. La legge è stata introdotta già da qualche tempo ma è entrata ufficialmente in vigore appena qualche giorno fa e sono ancora diverse le aziende alle prese con tale novità. Coloro che si affidano ad uno spedizioniere professionale per la gestione dei trasporti Italia Germania possono contare sul suo supporto: questa figura si dimostra ancora una volta indispensabile per una maggiore semplificazione anche a livello burocratico.

Come prevede però la nuova normativa nel dettaglio? Quali sono le novità alle quali le aziende italiane devono adeguarsi per esportare merce in Germania e cosa rischiano? Facciamo chiarezza.

Trasporti Italia Germania: quali sono le novità

Le novità che sono state introdotte a partire dal 1° luglio 2022 non riguardano fortunatamente il trasporto vero e proprio. La gestione dello stesso dunque non subisce alcun tipo di variazione e questa è già una buona notizia, perché significa che le aziende italiane potranno continuare ad esportare merce in Germania utilizzando le medesime modalità degli anni scorsi.

Gli stessi spedizionieri non devono adeguarsi a nuove normative in tal senso: rimangono valide quelle di sempre, che sostanzialmente sono le leggi adottate dalla Comunità Europea per tutti i Paesi che vi appartengono. Esportare merce in Germania dunque non sarà più costoso o più complesso: ciò che è cambiato riguarda nello specifico la gestione degli imballaggi.

La nuova legge sugli imballaggi

La nuova modifica che è stata apportata alla legge tedesca sugli imballaggi, conosciuta come VerpackG, riguarda tutte quelle aziende o quei commercianti italiani che esportano merci imballate in Germania. A partire dal 1° luglio è infatti necessario risultare in regola e rispettare i nuovi obblighi previsti, che coinvolgono sostanzialmente l’intera filiera dell’esportazione. Se infatti prima gli unici interessati erano i produttori di imballaggi, adesso le stesse aziende che esportano merce devono preoccuparsi di alcuni aspetti burocratici. In particolare, i nuovi obblighi per chi esporta merce imballata dall’Italia alla Germania sono i seguenti:

  • Obbligo di iscrizione nel registro centrale tedesco per i produttori di imballaggi Lucid;
  • Obbligo di partecipazione ad un sistema di raccolta degli imballaggi;
  • Obbligo di redazione della dichiarazione di completezza annuale: un documento che certifica la quantità degli imballaggi immessi sul mercato tedesco;
  • Obbligo di comunicazione dei dati relativi a massa e tipologia di materiale imballato (valido anche nel caso di piccole quantità).

Come gestire il trasporto di merci Italia Germania

Per quanto riguarda nello specifico la gestione del trasporto Italia Germania, una volta che l’azienda ha provveduto all’iscrizione al Lucid e alla compilazione dell’altra documentazione non deve preoccuparsi di altro. Sicuramente affidarsi ad uno spedizioniere internazionale è la soluzione migliore per evitare brutte sorprese ed essere sempre aggiornati circa le nuove normative e la relativa documentazione necessaria per evitare problemi di vario tipo.

Sicuramente, dal Lucid viene comunicato un codice da abbinare al trasporto per dimostrare di essere in regola con le nuove disposizioni. Per il resto non dovrebbe cambiare molto.

Quali sono i rischi e le sanzioni per chi non è in regola

È importante precisare che le aziende che non dovessero risultare in regola con le nuove normative previste per quanto riguarda gli imballaggi diretti in Germania, rischiano davvero grosso. Oltre al divieto di vendita infatti, sono previste delle sanzioni pecuniarie davvero ingenti che possono arrivare fino a 200.000 euro. Meglio dunque regolarizzare la propria posizione e rispettare quanto prescritto dalla nuova norma tedesca, anche perché i controlli sono già iniziati e si tratta di una legge che non ammette eccezioni.