Industria alimentare ed etichettatrici: un binomio fondamentale

Se c’è un settore che dà all’etichetta un valore molto alto, è sicuramente quello degli alimenti. La tracciabilità alimentare è diventata sempre più centrale negli ultimi anni e sia in Italia, che in Europa sono state create nuove regole per assicurarla. E’ proprio la legge a darci la definizione di Etichetta Alimentare. Essa è “l’insieme delle menzioni, delle indicazioni e dei marchi di fabbrica o di commercio, delle immagini o dei simboli che si riferiscono ad un prodotto alimentare e che figura direttamente sull’imballaggio o sulla confezione o su una etichetta appostavi o sui documenti di trasporto“.

Nella maggior parte dei casi l’etichetta è applicata da etichettatrici industriali, si tratta di macchine automatiche che si occupano di applicarle e, in alcuni casi, anche stamparle. Una buona etichetta ha tre caratteristiche: è chiara, leggibile e indelebile.

  • La chiarezza di un’etichetta è data da chi la scrive e la disegna. Molti degli elementi “di formato” delle etichette sono stabiliti dalla legge e non possono essere modificati, mentre alcuni stanno in capo al produttore che può personalizzarli in base al prodotto su cui finirà l’etichetta.
  • La leggibilità dipende invece dall’etichettatrice industriale utilizzata: un buon contrasto è segno di un’etichetta di qualità.
  • La durevolezza dell’etichetta dipende dall’etichettatrice industriale. Per i cibi in particolare questo punto è importante, data la lunghezza e la complessità delle catene di distribuzione: è fondamentale che i dati non si rovinino, né vengano cancellati durante il trasporto e la gestione del prodotto.

 

Tracciabilità alimentare: il ruolo delle etichettatrici

Le etichettatrici industriali svolgono un ruolo centrale per la tracciabilità alimentare. Scegliere un macchinario di qualità permette all’etichetta di svolgere al meglio la sua funzione ed essere davvero garante e testimone di ciò che succede al prodotto lungo tutta la filiera produttiva. Le etichettatrici per l’industria alimentare sono di due tipologie: applicatrici e stampanti.

  • Le applicatrici sono macchine automatiche che si occupano semplicemente di posizionare sui packaging dei prodotti le etichette già pronte. Una buona etichettatrice di questo genere è connessa alla rete e controllabile anche da remoto, come vuole l’Industria 4.0. In aggiunta, spesso si tratta anche di dispositivi modulari, integrabili in base alle necessità.
  • Le stampanti sono etichettatrici industriali che, oltre ad applicare l’etichetta, la stampano anche: in pratica svolgono la funzione di due strumenti in uno. La stampa è solitamente a trasferimento termico mentre il trasporto dell’etichetta avviene grazie all’aria compressa.

In base alla conformazione dello stabilimento di produzione e alla quantità dei prodotti da etichettare, l’imprenditore dovrà scegliere tra un’etichettatrice industriale solo applicatrice o anche stampante.

 

Le norme che regolano la tracciabilità alimentare

La tracciabilità alimentare è regolamentata a livello europeo. In particolare si fa sempre riferimento al Reg. UE 1169 del 2011 che ha unificato le norme tra tutti i paesi dell’Unione. Il Regolamento sancisce tutto ciò che deve essere riportato sulle etichette di prodotti pre-confezionati o pre-imballati. Sono esclusi i prodotti “sciolti” o imbustati al momento dell’acquisto da un produttore locale.

Nello specifico, le etichette sono tenute a mostrare: nome del prodotto, ingredienti, data di scadenza, dati del fabbricante, del confezionatore o del venditore, sede dello stabilimento, quantità netta, tasso alcolico, lotto, modalità di conservazione, allergeni, paese di origine e luogo di provenienza, valore energetico, nutrienti. Le informazioni presenti su un etichetta sono davvero molte. Per questo è importante dedicare il giusto tempo a progettarla nella maniera più chiara e semplice possibile. Contestualmente, è anche fondamentale scegliere una buona etichettatrice industriale che sappia stampare correttamente l’etichetta e la sappia applicare per bene.

Solo così l’etichetta può essere davvero uno strumento utile, sia per il produttore, che per il venditore e il consumatore, svolgendo la sua funzione.

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