Stop all’amianto nelle scuole. Programma interventi Regione-Città Metropolitana-Campidoglio

Via l’eternit dagli edifici scolastici di Roma e provincia, grazie a un programma d’interventi messo a punto congiuntamente da Roma Capitale, Città Metropolitana e Regione Lazio, finanziato con circa 10 milioni di euro di provenienza regionale (Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020). Sono 111 le scuole superiori del territorio della Città Metropolitana da cui verrà rimosso l’amianto, 77 sul territorio comunale romano. Dopo un’accurata ricognizione a cura del Dipartimento Politiche Educative, Edilizia Scolastica e Formazione Professionale, si sta ora lavorando per affidare gli interventi entro la fine dell’anno e aprire i cantieri nel primo trimestre del 2023. Lo strumento giuridico è quello dell’accordo quadro, già utilizzato più volte nell’ambito della gestione del patrimonio scolastico (come con i progetti finanziati dal Pnrr), perché garantisce maggiore rapidità ed efficacia lungo il percorso di aggiudicazione degli appalti.

Tutti gli interventi di rimozione dell’amianto dovranno essere correlati alla natura degli edifici, spesso di valore storico, e dovranno migliorarne la condizione complessiva, ricorrendo alle diverse tipologie di bonifica previste dalla normativa vigente. I singoli interventi, in termini di spesa, vanno da 5mila a un milione di euro. I 10 milioni di investimento totale si affiancano ai 130 milioni di fondi Pnrr per oltre 170 interventi di messa in sicurezza delle scuole a Roma e provincia; e ai fondi per l’efficientamento energetico degli istituti scolastici. Queste alcune tra le scuole romane interessate dalla bonifica: Montale (via di Bravetta), Tacito (via Vinci, zona Trionfale), Archimede-Pacinotti (via Montaione, zona Val Melaina), Federico Caffè (via Fonteiana), J.F. Kennedy (via Nicola Fabrizi), istituto superiore in via Sarandi (Tufello), succursale dell’istituto superiore Von Neumann (via del Tufo, zona Monti Tiburtini), Lucrezio Caro (via Venezuela), Louis Pasteur (via Barellai, zona Trionfale (300 mila euro), il Tasso-Righi in via Sicilia e in via Campania (260 mila euro).

Antonio Nesci

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