Nuovi criteri per accedere alla scuola d’infanzia romana, iscrizioni fino al 31 gennaio

La giunta Gualtieri ha stabilito nuovi criteri e relativi punteggi per l’accesso alla scuola dell’infanzia capitolina. Tante le novità volte ad ampliare la possibilità di scelta delle famiglie, incrementare la conciliazione tra studio, lavoro e vita familiare, sostenere l’occupazione delle donne. Per il prossimo anno educativo e scolastico le famiglie avranno la possibilità di presentare la domanda al Municipio che corrisponde alle proprie esigenze e di indicare fino a tre scuole presso cui iscrivere il bambino o la bambina (fino allo scorso anno era possibile una sola scelta). Oltre ai residenti, la possibilità di fare domanda viene estesa anche a chi è domiciliato all’interno del territorio di Roma Capitale e ai soggetti meritevoli di tutela e privi di codice fiscale.

A ciò si aggiunge la modifica dei criteri di attribuzione dei punteggi, con l’obiettivo di sostenere i giovani genitori impegnati in percorsi scolastici o universitari e l’emancipazione delle donne. I nuovi punteggi non penalizzeranno più i genitori studenti e verrà ridotta la distanza di punteggio fra le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e quelle in cui a lavorare è solo uno dei due; lo scopo della modifica è la promozione dell’occupazione femminile attraverso la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro. Inoltre viene ampliata la definizione di lavoratore e lavoratrice, che contempla ora anche gli autonomi, le partite iva, i tirocinanti, chi ha borse di studio/ricerca, e così via.

La delibera approvata predispone inoltre l’ampliamento della categoria di utenti con priorità di accesso alle scuole comunali, con il riconoscimento di un punteggio dedicato anche nei casi di condizione di detenzione di uno o di entrambi i genitori e di altre situazioni familiari individuate dai comuni, dai consultori, dalle case-famiglia, dalle case rifugio o dai centri antiviolenza e per gli orfani di femminicidio. Avviate le iscrizioni: la procedura – esclusivamente online – è agibile sino al 31 gennaio.