Categories: Scienza e Tecnologia

La tecnologia e il digitale a servizio della lotta contro le dipendenze

Oltre 11 miliardi e 600 milioni di euro spesi nel Lazio in gioco d’azzardo, vale a dire 1.700 euro a persona, con picchi nell’area di Roma, dove si spendono quasi 1.800 euro. Parlano chiaro i dati sul gambling della nostra regione, contenuti nel Rapporto sulla povertà a Roma pubblicato dalla Caritas e presentato a fine 2023.

Le statistiche parlano di una tendenza sempre maggiore all’indebitamento unita a prospettive di guadagno sempre più basse e un rapporto non sempre limpido con il gambling. Per questo istituzioni e aziende del settore sono al lavoro per nuove proposte operative di contrasto al gioco d’azzardo patologico, per rimettere al centro il benessere e la salute dell’utente. Una battaglia in cui, adesso, entra anche la tecnologia, con un supporto che può essere veramente fondamentale.

Lo dimostra il caso del programma di prevenzione ideato da DigitalEjis, società di ricerca e di sviluppo creata proprio con lo scopo di risolvere le dipendenze nei settori digitali. Il software, che si basa su ricerche scientifiche ed arricchiti grazie all’utilizzo del machine learning e dell’Intelligenza Artificiale, riescono a monitorare le abitudini di gioco, così da poter prevenire con precisione e accuratezza l’insorgenza di problematiche, dipendenze o comportamenti devianti. Il grado di veridicità dei dati, secondo gli sviluppatori, è vicino all’85%. “Noi di DigitalEjis abbiamo sentito l’esigenza, anche etica, di dare agli operatori gli strumenti per garantire la massima protezione per i propri giocatori fin dal loro primo incontro con il gaming – ha spiegato il CEO di DigitalEljis, Ian McLoughlin – Ecco perché, con l’aiuto del nostro team scientifico e dei nostri partner, abbiamo sviluppato un prodotto che rappresenta un enorme passo avanti nella tutela dei giocatori”. Il tutto grazie all’utilizzo di algoritmi avanzati, dati e approfondimenti che arrivano dal campo delle neuroscienze e della psicologia.

Ma la tecnologia è anche quella a portata di mano, come nei casi di semplici app che aiutano nel monitorare i propri comportamenti e a capire come ci si sta comportando. È il caso di Quitzilla, app disponibile su Google Play, una sorta di calendario che attraverso le sue funzioni permette di controllare l’andamento della propria patologia, con messaggi motivazionali, consigli, suggerimenti e statistiche. Più complessa è invece Gambless, una piattaforma che offre sia una parte di feed sia un diario in cui trovare domande giornaliere per fare il punto della situazione.

Una mano importante, insomma, combattere ogni tipo di dipendenza.

Redazione Conosci Roma

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