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“Il Ballo Della Rabbia” è il racconto di un mondo che a volte fa arrabbiare per davvero

“Il Ballo Della Rabbia” è il racconto di un mondo che a volte fa arrabbiare per davvero. È un richiamo a un sentimento, la rabbia, spesso visto come negativo, ma usato in questo pezzo come mezzo per raccontare una verità cruda sulle ingiustizie e le ipocrisie dell’essere umano. Il brano racconta la rabbia di chi si sente inascoltato, invisibile, mai abbastanza. È un invito a trasformare il dolore in movimento e la frustrazione in voce. Un ballo indie rock per chi ha fame di giustizia, di attenzione e di spazio.

Spiega l’artista a proposito del brano: “Il Ballo Della Rabbia è il primo brano in cui mi sono concesso davvero di urlare e di non preoccuparmi delle conseguenze. L’ho scritto in un momento in cui sentivo una forte emozione che non riuscivo più a nascondere. Avevo bisogno di esprimermi, di muovermi, di dire che qualcosa non andava, e volevo farlo con il corpo, la voce e la scrittura. L’ho registrato in casa, come gran parte del mio lavoro, ma stavolta ho voluto spingermi oltre: vocalmente, emotivamente e nella produzione. Questo pezzo segna l’inizio di una nuova fase del mio progetto, più cruda, più fisica e più onesta. Scrivere questa canzone è stato doloroso, ma anche liberatorio. È uno sfogo, ma anche una dichiarazione d’intenti.”

Il videoclip di “Il Ballo Della Rabbia” è una trasposizione visiva del significato profondo del brano. Diretto, artisticamente curato e in post-produzione da Nico Del Greco, il video si impone con un’estetica potente e definita, realizzata con mezzi minimi e massima creatività. Girato nel salotto di casa, il video è come un quadro medievale in movimento: una cena simbolica in cui l’artista, in camicia bianca, interpreta un commensale disperato di fronte allo stato del mondo. Un cinghiale danzante, figura surreale e disturbante, rappresenta l’indifferenza di chi consuma e si sazia sotto lo sguardo impotente di chi osserva. Il risultato è un’opera intensa e teatrale, che unisce provocazione visiva, ironia e denuncia sociale in una messa in scena dal forte impatto simbolico.

 

Biografia

Nico Del Greco è un artista indipendente che cerca di affermarsi come una voce autentica e teatrale nel panorama musicale contemporaneo. Il suo percorso nasce da una profonda connessione con il canto e la scrittura, coltivati fin dall’adolescenza. Dopo aver conseguito una laurea in musica a Londra, Nico ha iniziato a sviluppare un universo artistico personale, dove sonorità, immagini e performance si fondono in una narrazione cruda, passionale e senza compromessi.

Tra le influenze musicali di Nico Del Greco spiccano figure iconiche del cantautorato italiano, in particolare Fabrizio De André, a cui riconosce un ruolo fondamentale nella propria crescita artistica ed emotiva. Il suo immaginario prende forma da un ventaglio ampio di riferimenti, che spaziano dal teatro pop di Renato Zero e dall’estetica dirompente di Lady Gaga, fino alla scrittura affilata e viscerale di nuove voci come Anna Castiglia, La Niña e Max Gazzè. Un mix di eleganza, provocazione e autenticità che riflette la complessità del suo universo musicale.

Oltre alla voce – suo strumento principale – Nico compone e scrive in autonomia, con solide basi di teoria musicale e una grande passione per la poesia e la scrittura creativa. Collabora regolarmente con produttori e fonici freelance, ma mantiene un controllo diretto sulla direzione artistica e visiva dei suoi progetti. Cura personalmente i videoclip, la grafica promozionale e l’identità estetica delle sue uscite, affidandosi occasionalmente a consulenti di immagine per l’elaborazione dei concept.

Nico non identifica, al momento, canzoni della sua discografia passata come estremamente rappresentative del suo percorso. Riconosce l’importanza affettiva di “Caporale”, primo singolo da lui scritto, ma sente che il progetto attualmente in lavorazione – che include il brano “Il Ballo Della Rabbia” – sia il più significativo fino ad ora. È in questo nuovo lavoro che Nico ritrova con forza la propria voce artistica, una direzione sonora ed estetica che riflette in pieno ciò che oggi desidera raccontare.

Il target di Nico è composto prevalentemente da giovani adulti (18-35 anni), senza distinzioni di genere, attratti da un linguaggio emotivo e visuale forte, dalla teatralità e dalla libertà espressiva. I suoi ascoltatori si riconoscono nei temi dell’identità, del corpo e del desiderio di autenticità.

Con la sua musica, Nico vuole raccontare l’urgenza dell’espressione personale in un mondo che spesso impone silenzi, offrendo uno spazio per gridare, ballare, piangere e rinascere. Ogni brano è un atto performativo e visivo, che va oltre la semplice canzone.

Il suo obiettivo come professionista è costruire una carriera sostenibile e coerente nel mondo della musica indipendente e performativa.

Chiara Stanzani

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