Lago Khovsgol, la perla blu della Mongolia
A nord del Paese, vicino al confine russo, si trova il Lago Khövsgöl, spesso definito “il fratello minore del Baikal”. Con una lunghezza di 136 chilometri e una profondità che sfiora i 260 metri, è la più grande riserva d’acqua dolce della Mongolia.
Il lago colpisce per la sua bellezza incontaminata. Le sue acque, di un blu intenso, riflettono le montagne circostanti e i boschi di conifere. È un luogo sacro per gli sciamani e le popolazioni locali, che lo considerano abitato da spiriti protettori.
In estate il Khövsgöl è meta ideale per trekking, kayak e passeggiate a cavallo. In inverno, invece, la sua superficie ghiaccia completamente, diventando un immenso campo di ghiaccio che ospita festival e gare tradizionali.
Il villaggio di Khatgal, all’estremità sud del lago, è il punto di partenza per le escursioni. Da qui si possono organizzare gite in barca, soggiorni nelle gher turistiche o incontri con le comunità locali.
Il Khövsgöl è anche il luogo dove vivono i tsaatan, la piccola comunità di allevatori di renne. Oggi restano poche decine di famiglie che mantengono uno stile di vita unico, con insediamenti mobili tra i boschi della taiga. Incontrarli richiede un viaggio impegnativo ma offre un’esperienza irripetibile.
L’area del lago è parte di un parco nazionale che tutela flora e fauna: qui vivono orsi bruni, alci, lupi e una grande varietà di uccelli.
Visitare il Khövsgöl significa entrare in un paesaggio che incarna l’idea di wilderness: vasto, silenzioso, puro. È un luogo che restituisce il senso di immensità della Mongolia.
