Quando l’arte parla all’anima: pittura e scultura incantano Roma
Al Circolo Sottufficiali della Marina Militare una mostra partecipata e sentita, tra bellezza, memoria e passione condivisa
Visitare una mostra di pittura e scultura è sempre un arricchimento dell’anima. È un’esperienza che consente di cogliere il lato “altro” della vita attraverso gli occhi e il talento di un artista. Non soltanto i grandi eventi, spesso accompagnati da una ribalta mediatica scontata, ma anche le esposizioni più sobrie, prive di orpelli, sanno rivelarsi appuntamenti preziosi e da non perdere.
Accade così anche per molte iniziative che nascono dal bisogno autentico di raccontarsi e raccontare, affidando all’arte il compito di dare forma a sensibilità, esperienze e stati d’animo. Tele e lavori manuali diventano allora luoghi dell’anima, capaci di rappresentare immagini del tempo passato, scene di vita quotidiana, ambienti marini e montani, nature morte e suggestioni intime che illuminano lo sguardo di chi osserva.
Questo mondo di bellezza e semplicità si è manifestato con forza nella mostra allestita presso il Circolo Sottufficiali della Marina Militare di Roma, che ha fatto registrare una partecipazione di pubblico rara da vedere. Un segnale incoraggiante, che conferma quanto il bisogno di bellezza sia vivo e sentito. L’arte, come la poesia, riesce a soddisfare esigenze profonde proprio perché non impone modelli precostituiti, ma apre orizzonti oltre confine in cui ognuno può ritrovarsi con le proprie fantasie e passioni.
Di questo risultato va dato merito all’instancabile lavoro organizzativo di Damiano Mele, già maresciallo della Marina Militare e successivamente in servizio alla Corte dei Conti. Accanto all’impegno professionale, Mele ha saputo portare avanti per lunghi anni iniziative artistiche coinvolgendo numerosi dipendenti che condividono con lui la passione per l’arte, creando un appuntamento ormai riconosciuto e atteso.
Significativa la presenza all’evento dell’ex presidente della Corte dei Conti, dottor Angelo Buscemi, insieme a numerosi dirigenti e dipendenti: una testimonianza concreta del prestigio e dell’attenzione che la manifestazione ha saputo conquistare nel tempo. Particolarmente intensi i momenti dedicati al ricordo di figure importanti della Corte che hanno sostenuto l’iniziativa negli anni, alle cui famiglie sono state consegnate targhe commemorative.
Non sono mancati, inoltre, gli attestati di partecipazione per i quasi trenta artisti presenti, che hanno espresso grande soddisfazione per l’esperienza vissuta e per il riscontro del pubblico.
Gli artisti in mostra
Alla manifestazione hanno partecipato: G. Badini, G. Baldi, G. Barbera, F. Berardi, G. Grandis, E. Grandis, G. Gaetani, F. Gemma, M.L. Griffoni, A. Giudice, M. Marotta, P. Marsili, D. Mele, M. Mele, G. Morriello, F. Morroni, C. Munns, N.L. Calatayud, R. Paolillo, L. Pasculli, A. Ruggeri, V. Salerno, S. Gentiloni, G. Scivolone, M. Scimeni, G. Spurio, G. Trepiccione, M.R. Tarparelli, che hanno portato le loro opere di pittura e scultura ricevendo grande apprezzamento dal pubblico e dagli organizzatori.
A chiudere la serata, una sorpresa molto apprezzata: un breve spazio teatrale che ha visto protagonisti Giuseppe Spaziani e lo stesso Damiano Mele, impegnati, in costume, nella rappresentazione della celebre scena de “La Livella” di Totò, al secolo il principe Antonio De Curtis. Un momento intenso e applauditissimo, capace di suggellare un evento dove arte, memoria e condivisione si sono incontrate nel segno della bellezza.

