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Dal cinema indipendente alla TV: la carriera di Davide Manganaro

In un panorama audiovisivo italiano sempre più dinamico e competitivo, pochi nomi emergono con la forza creativa e la versatilità di Davide Manganaro, regista, sceneggiatore e produttore che ha saputo costruirsi una reputazione solida con progetti riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Originario di Gioia Tauro, in Calabria, Manganaro è una figura poliedrica che fonde l’esperienza del cinema indipendente con una sensibilità narrativa profonda, capace di parlare tanto di storie intime quanto di modelli imprenditoriali e collettivi.

Le origini e il percorso formativo

Cresciuto in una terra ricca di contrasti — la Calabria — Manganaro ha sempre visto nella sua regione non un limite geografico ma una sorgente di ispirazione culturale e umana. In diverse interviste racconta come la Calabria sia stata una scuola di vita prima ancora che un punto di partenza artistico: «Essere calabresi e vivere in Calabria è un punto di forza», sottolineando come i valori umani e la vivacità sociale della sua terra abbiano influenzato il suo modo di osservare e raccontare il mondo.

Il suo nome compare in diversi progetti cinematografici e televisivi, dove ha ricoperto ruoli di regista, produttore e sceneggiatore, mettendo in campo una grande duttilità creativa e una solida conoscenza tecnica. Manganaro è accreditato in opere tra cui Sandrino – Il Film (2022), Maierato (2019) e Breeder (2014), con ruoli che spaziano dalla regia alla produzione sino alla scrittura.

Dal documentario alla serie: una carriera fatta di curiosità e sperimentazione

Uno dei primi lavori significativi di Manganaro è Maierato, un documentario corto che nasce dal desiderio di riscoprire e valorizzare paesaggi e storie locali attraverso l’arte audiovisiva. Girato nel centro storico di Maierato, in provincia di Vibo Valentia, il cortometraggio è stato presentato in numerosi festival e ha riscosso interesse per la capacità di dare voce ai luoghi dimenticati, esplorando il rapporto tra identità, memoria e territorio.

La partecipazione al festival “L’arte del corto” con Maierato non solo ha portato il lavoro di Manganaro sotto i riflettori, ma ha confermato il suo approccio attento alle storie reali e alle comunità che le abitano, trasformando spazi marginali in set narrativi carichi di significato.

Un altro tassello importante del suo percorso è Sandrino – Il Film (2022), film che lo ha visto al timone della regia e che gli ha permesso di confrontarsi con un linguaggio cinematografico più ampio, consolidando ulteriormente la sua esperienza narrativa.

Il salto internazionale: Cine Tour e l’orizzonte globale

Oltre alla sua attività come autore, Manganaro è tra i fondatori del Cine Tour International Film Festival, un progetto che coinvolge oltre 100 festival nel mondo e che testimonia la sua visione globale del cinema. Questa iniziativa non è solo un evento cinematografico: è un ponte culturale che collega professionisti, opere e storie da diversi continenti, promuovendo un cinema di respiro internazionale e apertura culturale.

La sua presenza come giurato in festival prestigiosi in paesi come Cina, Portogallo e Tunisia rafforza l’idea di un artista capace di mettere il proprio bagaglio esperienziale al servizio di una comunità cinematografica globale, dialogando con diverse culture e linguaggi.

“Creatives”: la serie che racchiude sogni, imprese e personalità

Una serie ispirata a una storia vera

La sua opera più recente e ambiziosa è Creatives (titolo ufficiale Creatives: The Series), una serie televisiva italiana in sei episodi in uscita nel 2026 sulle principali piattaforme digitali. Dietro questa serie, Manganaro non si limita alla regia: è ideatore e guida creativa di un progetto che nasce da una storia vera e che intreccia imprese reali con la forza della narrazione televisiva. La trama segue l’ascesa di un gruppo di giovani che, partendo da una piccola realtà provinciale, fondano un’agenzia di comunicazione alternativa e mettono in discussione le tradizionali gerarchie lavorative, puntando sul valore umano prima di ogni altra cosa.

Trama e temi centrali

Ambientata principalmente in Veneto, Creatives segue le vicende quotidiane di un gruppo di ragazzi che decide di sfidare le convenzioni del mondo del lavoro moderno. In un’epoca di trasformazioni continue — tra crisi economiche, pandemia e incertezza sociale — la serie racconta come l’innovazione non nasca solo da idee brillanti, ma anche da relazioni forti, resilienza e capacità di reinventarsi.

Il cuore della serie non è solo il successo commerciale, ma il processo umano che porta i protagonisti a crescere insieme, sbagliare, cambiare, imparare e, soprattutto, credere nei propri sogni nonostante le difficoltà più ardue.

Un cast giovane e internazionale

Per dare vita a questa narrazione intensa, Manganaro ha riunito un cast eterogeneo di talenti emergenti e attori affermati. Tra gli interpreti principali spiccano nomi come Michelangelo Vizzini, Giulia Schiavo, Serena Codato e Alberto Cescon, insieme a figure di grande esperienza come Luca Ward e Barbara De Rossi.

Questa combinazione di volti nuovi e talenti consolidati permette alla serie di esplorare una varietà di dinamiche emotive e professionali, offrendo al pubblico non solo personaggi complessi da seguire, ma anche storie in cui molte persone potranno riconoscersi.

Presentazione a Venezia e visione internazionale

Il progetto ha raggiunto un’ulteriore vetta con la presentazione in anteprima al Festival del Cinema di Venezia, uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo cinematografico. Qui Manganaro ha potuto condividere la sua visione e il suo lavoro con critici, professionisti e pubblico internazionale, proiettando Creatives in una dimensione globale prima ancora della sua uscita ufficiale.

La serie è stata concepita sin dall’inizio per un pubblico internazionale, destinata a essere tradotta in diverse lingue e distribuita globalmente, un segno della fiducia degli investitori e dei produttori nel potenziale narrativo e culturale dell’opera.

Lo stile di Manganaro: tra reale e narrativo

Ciò che contraddistingue Davide Manganaro come autore è la capacità di coniugare elementi reali e biografici con un linguaggio cinematografico ricco e accessibile. In Creatives, come in molti dei suoi progetti precedenti, la realtà quotidiana viene tradotta in narrazione televisiva senza perdere autenticità, facendo emergere valori universali come l’ambizione, l’empatia, l’amicizia e il coraggio di innovare.

Davide Manganaro tra sogni e futuro

La figura di Davide Manganaro è oggi rappresentativa di un cinema italiano che non ha paura di sperimentare, di mescolare generi e linguaggi, e di raccontare storie che parlano tanto al cuore quanto alla mente. Dalla Calabria alle luci del Festival di Venezia, passando per progetti internazionali e idee imprenditoriali originali, la sua carriera continua a crescere, trascendendo confini e ispirando una generazione di aspiranti creativi.

Con Creatives, Manganaro non firma solo una serie televisiva: costruisce un racconto sulla contemporaneità, sull’importanza delle persone e sulla forza delle idee, consegnando al pubblico un’opera che parla del nostro tempo con sincerità e profondità.

Oggi avremo l’opportunità di conoscerlo da vicino live su Fast News Platform alle 19:30 (ora di Madrid e di Roma, le 13:30 ora di New York, le 15:30 ora di Buenos Aires, le 11:30 ora di Vancouver).

Redazione Conosci Roma

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