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Università, pace e responsabilità: il Rettore Marianelli a Fast News Platform traccia la rotta del dialogo globale

Fast News Platform ha ospitato un approfondimento internazionale che ha unito idealmente Italia e Argentina. Al centro del confronto, il tema della pace e il ruolo dell’università nel mondo contemporaneo, con protagonista il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Massimiliano Marianelli.

A guidare il dialogo, l’editore Antonio Nesci, che ha introdotto l’incontro sottolineando il valore simbolico di un collegamento che supera confini geografici e culturali, con la partecipazione anche della docente argentina Liliana Di Masi.

La pace come dimensione interiore e politica

Nel suo intervento, Marianelli ha offerto una riflessione ampia e profonda sul concetto di pace, definendola innanzitutto come una condizione interiore, una predisposizione dell’essere umano prima ancora che una realtà politica o sociale. Una visione che si traduce poi in azione concreta:

“La pace è un orizzonte politico nel quale oggi dovremmo essere attori e interpreti, in un contesto che invece sembra minacciarla profondamente”.

Il Rettore ha ribadito come l’università, per sua natura, sia luogo di relazioni e quindi spazio privilegiato per la costruzione della pace. Un concetto che trova radici profonde nella storia e nell’identità dell’Umbria, terra di Francesco d’Assisi, simbolo universale di dialogo e accoglienza.

Assisi e la vocazione internazionale alla pace

Il riferimento ad Assisi non è casuale. La città, già riconosciuta a livello globale come capitale spirituale della pace, è oggi al centro di nuove iniziative accademiche e culturali. Tra queste, il progetto “Università per la Pace”, che ha visto la partecipazione di Rettori e rappresentanti di atenei di diversi Paesi.

Un momento significativo è stato la firma di una carta internazionale della pace, avvenuta proprio ad Assisi, in un anno particolarmente simbolico per l’ottavo centenario legato alla figura del santo.

Il dialogo tra religioni e il rischio delle strumentalizzazioni

Affrontando uno dei nodi più delicati del dibattito globale, Marianelli ha evidenziato come le religioni siano state spesso utilizzate impropriamente come strumenti di conflitto:

“La religione, per sua natura, è il contrario dello scontro. È stata spesso strumentalizzata per fini che nulla hanno a che vedere con la sua essenza”.

Nel suo ragionamento, il dialogo tra le religioni non solo è possibile, ma rappresenta una necessità storica, soprattutto in un tempo segnato da tensioni geopolitiche e guerre, dal Medio Oriente all’Ucraina.

Il ruolo degli studenti: “non il futuro, ma il presente”

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il ruolo degli studenti. Marianelli ha ribaltato una narrazione diffusa:

“Gli studenti non sono il futuro, sono il presente”.

Un’affermazione che sottolinea l’urgenza di ascoltare le nuove generazioni, capaci – secondo il Rettore – di interpretare i cambiamenti con maggiore rapidità, soprattutto in un’epoca segnata dall’accelerazione tecnologica e dall’impatto dell’intelligenza artificiale.

Proprio su sollecitazione degli studenti, l’ateneo perugino ha adottato un documento sulla pace e sui diritti umani, con particolare attenzione alla situazione in Palestina e alla scelta di non accettare finanziamenti da aziende coinvolte nella produzione di armi.

Università e responsabilità etica

Nel corso del confronto, è emersa con forza anche la questione della responsabilità delle istituzioni accademiche. Marianelli ha parlato di un equilibrio necessario tra finanziamenti pubblici e privati, sottolineando però l’importanza di preservare la ricerca libera:

“Se viene meno la ricerca di base, viene meno la capacità stessa dei Paesi di crescere”.

Un richiamo diretto alla necessità di investire nella conoscenza come bene comune, evitando che logiche economiche possano compromettere l’indipendenza del sapere.

Leadership, limite e coscienza

Infine, il Rettore ha offerto una riflessione sul tema della leadership, evidenziando come ogni incarico debba essere vissuto con consapevolezza del limite e attenzione all’altro:

“La consapevolezza del limite è uno degli elementi fondamentali per ogni incarico”.

Un messaggio che si estende ben oltre il mondo accademico, toccando la politica e tutte le forme di potere, spesso accusate di perdere il contatto con la dimensione umana.

L’incontro promosso da Fast News Platform si conferma così come uno spazio di dialogo autentico, capace di mettere in relazione esperienze e visioni diverse, ma unite da un obiettivo comune: riscoprire il valore della pace come responsabilità condivisa, a partire proprio dai luoghi della conoscenza.

Redazione Conosci Roma

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