18 Luglio 2026
Economia e Finanza

Cia Roma, Pulcini: “Nuovo bando regionale per il sostegno agli allevatori va nella giusta direzione”

Tre milioni di euro per il comparto lattiero-caseario del Lazio. Il vicepresidente di Cia Roma: “Misura importante in una fase segnata da crisi climatica e aumento dei costi energetici”

“Prendiamo atto dell’impegno che la Regione Lazio sta mettendo a sostegno del comparto latte”. È il commento del vicepresidente di Cia Roma, Italo Pulcini, alla nuova misura regionale destinata alle aziende agricole produttrici di latte bovino, approvata nell’ambito del bando “Misure urgenti a favore delle aziende agricole di produzione di latte bovino – 2026”.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro destinato al sostegno degli allevatori del Lazio attraverso la concessione di un contributo una tantum, con l’obiettivo di rafforzare un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare una crescente pressione economica e produttiva.

“Dopo l’accordo retroattivo dei giorni scorsi – sottolinea Pulcini – con il quale nel Lazio viene riconosciuto agli allevatori un prezzo più alto di due centesimi per maggio e giugno 2026, questa nuova misura rappresenta un passo nella giusta direzione”.

Secondo il vicepresidente di Cia Roma, il sostegno regionale arriva in un momento particolarmente complesso per il comparto agricolo e zootecnico, alle prese con una combinazione di fattori critici: dagli effetti della crisi climatica all’aumento dei costi energetici, fino alle ripercussioni della situazione internazionale sui mercati.

“Le aziende agricole stanno vivendo una fase di grande difficoltà – evidenzia Pulcini – e interventi concreti come questo possono contribuire a dare maggiore stabilità agli allevamenti e a tutelare un settore fondamentale per l’economia regionale”.

Il bando regionale è rivolto alle aziende agricole con allevamenti bovini da latte operanti nel Lazio e presenti nella Banca Dati Nazionale zootecnica alla data del 1° luglio 2026, in possesso dei requisiti previsti dalla misura.

Tra le condizioni richieste figurano una consistenza minima di 20 capi complessivi, di cui almeno 10 vacche da latte con oltre 30 mesi di età, oltre all’iscrizione al Registro delle imprese e all’Anagrafe delle aziende agricole attraverso il Fascicolo unico aziendale validato sul sistema informativo AGEA (SIAN).

“Ringraziamo l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini – afferma Pulcini – per aver messo a disposizione nuove risorse finanziarie a favore del comparto. Un ringraziamento va anche alle industrie del settore lattiero-caseario che, in questa fase delicata, hanno dimostrato sensibilità accogliendo le richieste degli allevatori”.

Per Cia Roma, la tutela della produzione lattiera regionale rappresenta una priorità non solo economica ma anche sociale e territoriale.

“Difendere la produzione del latte nel Lazio – conclude Italo Pulcini – significa sostenere non soltanto un comparto produttivo, ma un patrimonio identitario del territorio regionale, fatto di imprese agricole, tradizioni e filiere che contribuiscono alla qualità e alla valorizzazione dell’agroalimentare laziale”.