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Francavilla Angitola, il Premio “Città del Drago” celebra cultura, giornalismo e ricerca

FRANCAVILLA ANGITOLA – Una piazza affollata e una serata all’insegna della cultura, del giornalismo, della ricerca e dell’impegno sociale hanno fatto da cornice alla seconda edizione del Premio Internazionale “Francavilla Angitola – Paese del Drago”, celebrata il 30 luglio nel cuore del centro cittadino.

L’appuntamento ha portato a Francavilla Angitola personalità provenienti da diversi settori professionali e culturali, accomunate da percorsi di particolare valore e da un significativo contributo dato alla società. Medicina, scienza, informazione, comunicazione e cultura sono stati i principali ambiti attraverso i quali la manifestazione ha voluto mettere in luce professionalità ed eccellenze.

Il Premio si conferma così come uno degli appuntamenti attraverso cui Francavilla Angitola intende valorizzare la propria identità storica e culturale, legata anche alla figura del Drago, simbolo del paese diventato elemento distintivo di un progetto che guarda oltre i confini locali. Tradizione, memoria e contemporaneità si sono incontrate in una manifestazione che punta a costruire un ponte tra il patrimonio del territorio e le esperienze di personalità affermate in Italia e all’estero.

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Francavilla Angitola, avvocato Giuseppe Pizzonia, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e la sua capacità di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale della comunità. Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato l’importanza del rapporto tra territorio, cultura e ricerca, rimarcando il ruolo del Premio nella valorizzazione dell’identità francavillese.

A ideare e coordinare il progetto è Franco Torchia, presidente del Premio e da anni impegnato nella valorizzazione della storia e delle tradizioni di Francavilla Angitola. È anche attraverso il suo lavoro che il simbolo del Drago è stato posto al centro di un’iniziativa capace di collegare le radici del borgo alle eccellenze del presente.

Un ruolo centrale nella definizione dell’impianto culturale e scientifico della manifestazione è stato svolto dal Comitato Scientifico del Premio, presieduto dal prof. Giuseppe Cinquegrana, che ha curato gli aspetti culturali e scientifici dell’iniziativa, contribuendo al coinvolgimento di personalità di rilievo nazionale e internazionale e alla scelta dei riconoscimenti da assegnare.

Tra le figure che hanno contribuito a dare al Premio una forte caratterizzazione artistica vi è anche il maestro Michele Zappino, scultore e già docente dell’Accademia di Brera. È sua la scultura che rappresenta il Drago, elemento simbolico e identitario della manifestazione. L’opera non è soltanto un riconoscimento artistico, ma rappresenta idealmente il legame tra la storia di Francavilla Angitola, la sua identità e il progetto culturale del Premio.

Il Comitato Scientifico del Premio, composto da esperti, studiosi e personalità provenienti da diversi ambiti culturali e professionali, ha individuato i premiati sulla base dei loro percorsi, del merito e del contributo offerto alla collettività nei rispettivi settori.

Un ruolo importante nella comunicazione dell’evento è stato svolto dal gruppo editoriale “La Prima Pagina”, media partner dell’iniziativa, guidato dall’editore Antonio Nesci. La presenza del gruppo ha contribuito alla diffusione e alla valorizzazione della manifestazione, raccontandone i protagonisti e i contenuti.

Di particolare rilievo, inoltre, la presenza di Libritalia, che ha arricchito il contesto della manifestazione, confermando l’attenzione riservata alla cultura e alla promozione del libro e rafforzando il profilo culturale dell’evento.

La serata ha avuto anche un importante momento musicale grazie alla presenza di Francesca Gugliotta, chitarrista e voce, giovane talento calabrese che ha accompagnato l’evento con una performance capace di coinvolgere il pubblico e creare un’atmosfera particolarmente suggestiva.

I premiatiAmpia e qualificata la rosa dei riconoscimenti consegnati durante la cerimonia.

Per la Medicina, il Premio è stato assegnato al professor Domenico Praticò, in considerazione della sua attività di ricerca a livello internazionale nel campo delle neuroscienze e delle malattie neurodegenerative. Tra i temi principali del suo percorso figurano gli studi sull’Alzheimer e l’impegno nello sviluppo dell’innovazione scientifica.

Un secondo riconoscimento per la Medicina è andato al professor Vincenzo Condello, premiato per il contributo alla ricerca clinica e allo studio delle patologie oncologiche. Un percorso professionale nel quale competenza scientifica e attenzione alla cura hanno rappresentato elementi centrali.

La sezione dedicata al Giornalismo e alla Comunicazione ha visto premiati Pino Nano e Domenico Nardo.

A Pino Nano è stato riconosciuto il valore di una lunga carriera nel giornalismo, caratterizzata da professionalità, rigore e dalla capacità di raccontare territori e comunità attraverso un’attività informativa attenta e qualificata.

A Domenico Nardo è stato invece assegnato il riconoscimento per il suo impegno nella divulgazione giornalistica e culturale, in particolare attraverso il programma “Politicamente Scorretto”, spazio dedicato all’approfondimento e al confronto sui temi dell’attualità, della società e della cultura.

Il Premio Letteratura e Materie Scientifiche è stato conferito a Giuseppe Fiamingo, per il suo percorso nel settore dell’insegnamento e della formazione e per la capacità di unire ricerca, creatività e nuove metodologie didattiche.

Un riconoscimento speciale è stato assegnato ad Attilio Carbone, storica voce della radio italiana negli Stati Uniti. Il Premio Speciale ha voluto sottolineare il suo impegno nella diffusione della cultura italiana oltre oceano e nel mantenimento del rapporto con le comunità italiane presenti negli Stati Uniti.

Nel corso della serata sono state inoltre consegnate diverse benemerenze. I riconoscimenti sono andati a Teresa Simonetti, alla memoria, Tiziana Ceravolo, Giovanni Bianco, Vitaliano Papillo, Francesco Conidi e Vincenzo Ciliberti, per l’impegno e il contributo offerti in ambito umano, sociale e culturale.

La seconda edizione del Premio Internazionale “Francavilla Angitola – Città del Drago” ha quindi confermato la volontà di trasformare la manifestazione in un appuntamento capace di valorizzare non soltanto le eccellenze premiate, ma anche la storia e l’identità del territorio.

Il progetto, sostenuto dal lavoro di Franco Torchia, del Comitato Scientifico presieduto dal prof. Giuseppe Cinquegrana, dell’Amministrazione comunale, del gruppo editoriale “La Prima Pagina”, media partner dell’iniziativa, e di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della serata, continua così il proprio percorso, con l’obiettivo di fare di Francavilla Angitola un punto d’incontro tra memoria, cultura, informazione, ricerca ed eccellenza.

Con la seconda edizione si chiude dunque il sipario sul Premio Internazionale “Francavilla Angitola – Città del Drago” 2026, ma lo sguardo è già rivolto al futuro. Archiviata una serata che ha portato in piazza cultura, giornalismo, ricerca e importanti testimonianze professionali e umane, l’organizzazione guarda già alla prossima sfida: l’edizione 2027.

L’obiettivo è proseguire nel percorso avviato, consolidando il Premio e ampliandone ulteriormente la dimensione culturale e internazionale, sempre nel segno del Drago, simbolo di Francavilla Angitola e filo conduttore di una manifestazione che intende valorizzare il territorio attraverso il confronto con personalità ed eccellenze di rilievo.

 

 

 

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Domenico Nardo

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