Roma si prepara a cambiare passo nella gestione della propria rete semaforica. Roma Servizi per la Mobilità ha approvato il 6 agosto la gara per il nuovo servizio quinquennale di gestione e manutenzione degli impianti semaforici della Capitale, con una durata prevista fino al 2031 e l’avvio del nuovo affidamento dal prossimo ottobre.
La gara è suddivisa in due lotti e presenta una base d’asta complessiva di quasi 50 milioni di euro. Il servizio interesserà gli oltre 1.500 impianti semaforici presenti sul territorio comunale.
Uno degli elementi principali del nuovo affidamento riguarda l’introduzione di sistemi avanzati per il monitoraggio e la diagnosi degli impianti, anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è individuare con maggiore rapidità guasti e anomalie e consentire interventi più tempestivi.
Il progetto prevede inoltre un significativo ampliamento della centralizzazione semaforica. Circa 100 nuovi assi viari, attualmente non collegati al sistema centrale di controllo, saranno progressivamente integrati nella rete. Sarà così possibile monitorare in tempo reale il funzionamento degli impianti e coordinare i semafori lungo alcune delle principali direttrici della città.
Tra gli assi interessati figurano il Circo Massimo, via di Bravetta, via delle Tre Fontane, viale dell’Oceano Atlantico, viale Egeo, viale dell’Oceano Indiano, viale dell’Oceano Pacifico, via Portuense, via Tuscolana, via Casilina, via Nomentana, via Tiburtina, via Prenestina, viale Tirreno e viale Somalia.
Il piano riguarda anche alcune importanti infrastrutture tramviarie. È prevista infatti la centralizzazione della tratta Mancini-Flaminia, con 26 impianti, e della tratta Verano-Thorwaldsen, che comprende 28 impianti.
«Con questa gara Roma fa un investimento importante su una infrastruttura fondamentale, spesso invisibile ma decisiva per la sicurezza e per il funzionamento della mobilità quotidiana», ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè.
Secondo l’assessore, il nuovo affidamento non riguarda soltanto la manutenzione degli impianti, ma punta a rendere l’intera rete «più moderna, più connessa e più intelligente».
Particolare rilievo viene attribuito proprio alla centralizzazione dei circa 100 nuovi assi. Il collegamento alla centrale consentirà un controllo più efficace degli impianti e una gestione coordinata del traffico lungo alcune delle principali direttrici della Capitale.
L’impiego di tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale dovrebbe inoltre permettere di migliorare la capacità di individuare le anomalie e ridurre i tempi necessari per gli interventi.
«La sicurezza stradale passa anche da una gestione moderna degli impianti semaforici e dalla capacità di governare meglio i flussi di traffico», ha concluso Patanè, sottolineando il ruolo della nuova gestione nel processo di aggiornamento tecnologico della rete semaforica romana.
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