28 Agosto 2026
Cultura e Società

Visioni di Roma, al Teatro de’ Servi il festival dedicato alla cultura e alla tradizione della Capitale

Dal 9 al 20 settembre 2026 il Teatro de’ Servi di Roma ospita “Visioni di Roma”, festival cittadino di teatro, musica e poesia dedicato alla valorizzazione della cultura, della memoria e delle tradizioni della Capitale. La direzione artistica è affidata a Pino Strabioli.

Il progetto, promosso da Roma Capitale, è risultato vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina ed è realizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa è promossa da AdArte S.r.l.s. e La Bilancia Soc. Coop.

Il programma propone dieci appuntamenti tra teatro, musica, poesia e narrazione, con artisti e interpreti chiamati a raccontare Roma attraverso personaggi, storie e linguaggi differenti.

Ad aprire il festival, il 9 settembre alle 21, sarà Stasera Fo, spettacolo-evento di e con Pino Strabioli dedicato a Dario Fo nel centenario della nascita. Attraverso racconti, filmati rari e letture sceniche, Strabioli ripercorrerà la vita e l’opera del premio Nobel, ricordando anche il sodalizio artistico e umano con Franca Rame. L’ingresso sarà gratuito.

Il 10 settembre alle 21 sarà la volta di Lettera a Matilda di Andrea Camilleri, con Andrea Verticchio e la regia di Luca Ferrini. Un reading teatrale ispirato al romanzo autobiografico dello scrittore siciliano, anch’egli celebrato nel centenario della nascita. Il biglietto è unico e costa 5 euro.

L’11 settembre alle 21 andrà in scena Petrolio – Una storia a colori di Beatrice Gattai, con Andrea Lintozzi, Alessio Di Clemente e Beatrice Gattai, per la regia di Alessio Di Clemente. Prodotto da PaT – Passi Teatrali, lo spettacolo affronta il tema della disabilità e questioni come assistenza sessuale, maternità surrogata e prostituzione, scegliendo di dare voce ai diversi punti di vista senza imporre una posizione. Biglietto unico a 5 euro.

Il 12 settembre alle 21, Studio per Diario di un Narcisista Perbene, di e con Vince Vivenzio, a cura di Pino Strabioli, propone un viaggio nella memoria e nelle relazioni attraverso lettere, frammenti autobiografici, poesia, musica e parole. Al centro, il tema delle relazioni tossiche e della figura del manipolatore, osservata senza assoluzioni né condanne. Anche in questo caso il biglietto è di 5 euro.

Il 13 settembre alle 17.30, Paola Minaccioni porterà in scena Urlo di Roma, spettacolo dedicato alla lingua e alla poesia di Giuseppe Gioachino Belli. Musica e versi diventano gli strumenti per attraversare le molte anime della Capitale, tra cultura popolare e tradizione letteraria. Biglietto unico a 5 euro.

La musica sarà protagonista il 16 settembre alle 21 con il Concerto omaggio a Rino Gaetano della Rino Gaetano Band, progetto guidato da Alessandro Gaetano, nipote del cantautore. Una serata dedicata all’artista calabro-romano e al suo universo musicale, capace di unire ironia, poesia e osservazione della società. Biglietto unico a 5 euro.

Il 17 settembre doppio appuntamento con Ariele Vincenti. Alle 19 sarà in scena La tovaglia di Trilussa, spettacolo dedicato al poeta romano e alla sua città, mentre alle 21 Vincenti porterà sul palco Ago – Capitano silenzioso, monologo dedicato ad Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma dello scudetto del 1983. Due storie profondamente legate alla memoria popolare della Capitale. Entrambi gli spettacoli prevedono un biglietto unico di 5 euro.

Il 18 settembre alle 21 sarà la volta di Brotti, di Manuela Zero e Davide Santi, con Manuela Zero e la partecipazione musicale di Cecilia Drago al violino, Martino Panna alla chitarra e Lucia Libassi al violoncello, per la regia di Davide Santi. Lo spettacolo affronta il rapporto con il corpo femminile, l’estetica e la rappresentazione della donna, recuperando anche il significato del termine romanesco antico “brotti”, riferito a corpi non standardizzati ma autentici. Biglietto unico a 5 euro.

Il 19 settembre alle 21, Avincola sarà protagonista di Come er sole quanno piove, concerto-narrazione attraverso il quale il cantautore romano attraverserà una Roma luminosa e malinconica, alternando propri brani a composizioni di Antonello Venditti, Gigi Proietti, Luigi Magni, Armando Trovajoli, Stefano Rosso e Franco Califano, insieme ai versi di Trilussa e Belli. Biglietto unico a 5 euro.

A chiudere il festival, il 20 settembre alle 17.30, sarà Iaia Forte con Iaia Forte legge “La Storia” di Elsa Morante. La lettura conduce il pubblico nella Roma della Seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra, tra bombardamenti, periferie e miseria, attraverso le pagine del celebre romanzo di Morante.

Accanto agli spettacoli sono previsti anche due laboratori gratuiti, entrambi con prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp, esclusivamente per messaggi, al numero 393 975 3042.

Il 13 settembre alle 10 Luca Ferrini terrà Roma in scena: raccontare la città attraverso il teatro, masterclass di tre ore dedicata alla trasformazione dei luoghi e delle memorie della Capitale in materia teatrale. Il laboratorio è aperto ad attori, autori, performer e cittadini interessati, con un massimo di 30 partecipanti e priorità agli under 35 e ai residenti nei municipi periferici.

Il 20 settembre alle 10 Ariele Vincenti condurrà invece Corpi, suoni e visioni: pratiche performative contemporanee a Roma, laboratorio dedicato a movimento, parola, musica, presenza scenica e interazione con il pubblico. Anche in questo caso sono disponibili massimo 30 posti.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno al Teatro de’ Servi, in via del Mortaro 22 a Roma. Per gli spettacoli a pagamento il biglietto è generalmente fissato a 5 euro. La prenotazione è obbligatoria; una volta ricevuta la conferma, i biglietti potranno essere pagati e ritirati direttamente il giorno dell’evento, almeno un’ora prima dell’inizio.

Con un programma che intreccia grandi protagonisti della cultura italiana, memoria popolare, musica d’autore, poesia e teatro civile, “Visioni di Roma” si propone così come un percorso attraverso le diverse identità della Capitale: dalla Roma di Belli e Trilussa a quella di Rino Gaetano e Agostino Di Bartolomei, dalla letteratura di Elsa Morante e Andrea Camilleri fino ai temi più attuali della società contemporanea.