Città metropolitana di Roma al World Tourism Event di Assisi: il turismo passa dalla rete dei 120 Comuni
Il 24 e 25 settembre Città metropolitana di Roma Capitale ha partecipato per il secondo anno consecutivo al World Tourism Event di Assisi, manifestazione internazionale dedicata alla promozione e alla valorizzazione dei siti UNESCO. Un appuntamento che ha rappresentato l’occasione per presentare il patrimonio culturale, paesaggistico e turistico dell’area metropolitana romana attraverso una prospettiva che punta sempre più sulla collaborazione tra i territori.
«È stata un’importante occasione per raccontare un territorio che va ben oltre Roma e che custodisce, nei suoi 120 Comuni, un patrimonio straordinario di storia, cultura, paesaggio, tradizioni ed eccellenze», ha dichiarato Alessia Pieretti, consigliera delegata dal sindaco Roberto Gualtieri allo sviluppo economico e alle attività turistiche di Città metropolitana di Roma Capitale.
Il territorio metropolitano può contare su cinque siti UNESCO: la necropoli di Cerveteri, Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, il centro storico di Roma e, dal 2024, la Via Appia Regina Viarum. Quest’ultima rappresenta in modo particolarmente significativo la prospettiva di un patrimonio diffuso, capace di collegare luoghi, comunità e paesaggi attraverso un unico grande itinerario storico e culturale.
La partecipazione al World Tourism Event si inserisce in una strategia più ampia avviata dall’amministrazione Gualtieri, che individua nel turismo intercomunale uno degli strumenti per valorizzare in maniera coordinata le diverse realtà del territorio.
L’obiettivo è superare una promozione turistica concentrata esclusivamente sui singoli Comuni e favorire invece la costruzione di reti, itinerari e partnership capaci di mettere in relazione destinazioni differenti. In questa prospettiva, Città metropolitana ha intensificato negli ultimi mesi le iniziative sostenute attraverso bandi e finanziamenti destinati a stimolare la collaborazione tra amministrazioni e territori.
La strategia parte dalla consapevolezza del ruolo centrale di Roma come grande attrattore internazionale. La Capitale, soprattutto durante l’anno giubilare, ha registrato livelli molto elevati di afflusso turistico, mettendo in evidenza anche la necessità di ampliare progressivamente l’offerta e distribuire i flussi verso destinazioni meno conosciute.
Da Roma possono così svilupparsi direttrici capaci di accompagnare i visitatori alla scoperta dei borghi e dei territori dell’area metropolitana, attraverso proposte culturali, naturalistiche ed enogastronomiche. L’idea è favorire un turismo più lento e sostenibile, nel quale la visita alla Capitale possa diventare anche il punto di partenza per conoscere un patrimonio più ampio.
«La nostra idea di promozione turistica parte da un principio semplice: ogni Comune possiede una propria identità e una propria capacità attrattiva, ma è mettendo in rete queste peculiarità che possiamo costruire una proposta turistica più forte, articolata e competitiva», ha spiegato Pieretti.
In questo quadro, il turismo intercomunale viene considerato uno strumento per trasformare la ricchezza diffusa del territorio in una rete di destinazioni capaci di dialogare tra loro. La collaborazione dovrebbe consentire di proporre ai visitatori esperienze più complete e, contemporaneamente, creare nuove opportunità economiche per le comunità locali.
«Abbiamo scelto di affiancare i Comuni, offrendo loro strumenti, opportunità e occasioni di collaborazione per valorizzare e promuovere i propri territori», ha aggiunto la consigliera. «I bandi che abbiamo pubblicato vanno esattamente in questa direzione: non con l’intento di sostituirci ai territori, ma sostenendone la capacità progettuale condivisa e incentivando la nascita di itinerari ed esperienze che superino i confini del singolo Comune».
La Via Appia Regina Viarum rappresenta uno degli esempi più significativi di questa impostazione. Il suo carattere lineare e diffuso consente infatti di mettere in relazione territori e comunità differenti, collegando patrimonio archeologico, storia, paesaggio, cultura e turismo.
Accanto alle iniziative nazionali, Città metropolitana di Roma Capitale è impegnata anche in progettualità europee dedicate alla valorizzazione turistica e culturale. Tra queste rientrano i progetti legati al percorso dei Santi Cirillo e Metodio e il programma Tourism in Balance, orientato alla ricerca di un equilibrio tra attrattività turistica, sostenibilità e qualità della vita dei territori.
Un ruolo centrale nella strategia di promozione è affidato anche al portale Roma&Più, attraverso il quale vengono raccontati i 120 Comuni dell’area metropolitana insieme alla Capitale. L’obiettivo è offrire una visione complessiva del territorio, favorendo una promozione che non si fermi ai confini amministrativi dei singoli centri.
«Il nostro obiettivo è costruire connessioni: tra i Comuni, tra pubblico e privato, tra cultura e turismo, tra identità locali e promozione internazionale», ha sottolineato Pieretti.
La partecipazione al World Tourism Event di Assisi si colloca dunque all’interno di un percorso che punta a rafforzare la riconoscibilità dell’intero territorio metropolitano. La sfida consiste nel trasformare la presenza di numerosi luoghi di interesse, borghi, siti storici, aree naturali e produzioni locali in una proposta turistica integrata, capace di affiancare alla forza internazionale di Roma un sistema più ampio di destinazioni.
«Perché valorizzare il territorio metropolitano significa innanzitutto dare a ogni Comune la possibilità di raccontare la propria storia e, insieme agli altri, contribuire a costruire una destinazione più grande, più riconoscibile e più attrattiva», ha concluso la consigliera.
Il World Tourism Event di Assisi ha così rappresentato un’occasione di confronto internazionale, ma anche una vetrina per una concezione del turismo che guarda alla collaborazione tra territori come elemento centrale della propria strategia di sviluppo.
