26 Gennaio 2026
Cultura e Società

A Natale regala Roma: tradizione, gusto e memoria nei doni della Capitale

In un’epoca di regali veloci e impersonali, Roma riscopre il piacere del dono che racconta una storia. Per il Natale 2025, la Capitale si affida alla tradizione, alla cultura e all’enogastronomia locale per offrire idee regalo autentiche, legate al territorio e alle sue radici. Un ritorno alle origini che si manifesta nelle botteghe artigiane, nei mercati rionali e nelle iniziative promosse nei diversi quartieri della città, da Trastevere a San Lorenzo, da Testaccio a Garbatella.

Le strade già illuminate a festa, tra luci soffuse e addobbi vintage, fanno da cornice a un messaggio chiaro: “Regala romano, fallo co’ core!”, come recita uno degli slogan più gettonati nei mercatini natalizi. Perché, si sa, a Roma anche un semplice pacco diventa poesia se ci metti dentro un po’ di storia e sapore.

Tra i regali più richiesti, spiccano i prodotti tipici dell’artigianato gastronomico: dalla coppietta romana, uno snack tradizionale a base di carne essiccata, fino ai barattoli di giardiniera casareccia e carciofi alla romana sott’olio, realizzati da piccole aziende agricole del Lazio. Non mancano naturalmente i dolci, come il pangiallo romano, riscoperto dalle nuove generazioni, o il mostacciolo con miele di castagno e nocciole della Tuscia, antica ricetta delle nonne di Monteverde.

“Ce stanno regali e regali, ma ‘na bottija de vino bono nun delude mai”, si sente spesso ripetere tra i banchi del Mercato di Testaccio, dove i produttori laziali propongono etichette locali a chilometro zero, perfette da mettere sotto l’albero. Il Cesanese del Piglio, il Frascati Superiore o il Nero Buono di Cori diventano così ambasciatori della romanità sulle tavole natalizie.

Anche l’artigianato artistico si ritaglia un ruolo da protagonista. Dalle ceramiche di via dei Coronari, decorate con motivi rinascimentali, alle stampe d’epoca del centro storico, passando per i presepi in miniatura realizzati a mano nelle botteghe del Rione Monti, il regalo natalizio diventa occasione per sostenere la creatività e la memoria della città.

Interessante anche l’iniziativa “Un regalo da Roma”, promossa dall’Assessorato alla Cultura, che coinvolge librerie indipendenti e piccoli editori locali. Chi acquista un libro romano – di autore o ambientazione – riceve in omaggio una cartolina illustrata con proverbi in dialetto, come il classico “Chi magna da solo se strozza”, stampata da giovani illustratori capitolini.

Infine, torna anche la moda del regalo esperienziale. Corsi di cucina romana, visite guidate notturne nei sotterranei della città, oppure laboratori per imparare a realizzare la vera carbonara: doni non materiali, ma pieni di senso. Come ricorda il proverbio: “Mejo ‘na risata oggi che ‘na promessa domani”.

In una Roma che non dimentica la propria anima, il Natale si fa occasione per rinsaldare legami, tramandare saperi e – perché no – ricordare che anche un gesto semplice, se fatto col cuore, vale più di mille parole. E allora, quest’anno, regala Roma. Ma fallo davvero romano.