10 Aprile 2026
Viaggi e Turismo

I misteri del Monte Roraima: la montagna a “tavola” che ispirò Conan Doyle

Il Monte Roraima, al confine tra Guyana, Venezuela e Brasile, è considerato uno dei luoghi più enigmatici dell’America del Sud. Con la sua vetta piatta e le pareti verticali alte centinaia di metri, ha ispirato romanzi d’avventura, leggende indigene e persino studi geologici di portata mondiale.

Negli ultimi mesi il sito è tornato alla ribalta grazie a nuove spedizioni scientifiche che stanno analizzando i micro-ecosistemi presenti sulla superficie del tepui, dove vivono piante carnivore e organismi che non esistono in nessun altro luogo della Terra. La Guyana, che detiene una parte importante del massiccio, sta valutando nuove misure per limitare l’accesso non regolato e prevenire l’erosione causata da trekking non autorizzati.

Il Monte Roraima sta attirando anche l’interesse dei documentaristi internazionali, che lo considerano uno scenario unico per raccontare la preistoria vivente delle tepui mountains. Il governo guyanese ha annunciato un piano per rilanciare il turismo scientifico, puntando su collaborazioni con università europee e americane.

Le comunità indigene, custodi delle antiche leggende che narrano la montagna come “la casa degli spiriti”, chiedono però maggiori tutele e un coinvolgimento diretto nella gestione dei flussi turistici. Le autorità stanno valutando un modello di co-gestione che permetta di garantire tanto la conservazione quanto lo sviluppo economico delle popolazioni locali.

Il Monte Roraima rimane una delle icone naturali più impressionanti dell’intero continente: un altopiano sospeso tra mito e scienza che continua a suscitare fascino e domande.