26 Gennaio 2026
Cultura e Società

Roma, al Teatro Regina Mundi di Torrespaccata la presentazione di “Pianeta donna” di Rosa Anna Nespoli

Si è svolta presso il Teatro Regina Mundi di Torrespaccata la presentazione del libro Pianeta donna di Rosa Anna Nespoli, un’opera che si propone come un viaggio profondo nell’universo emotivo femminile e come spazio di riflessione su temi personali e sociali di grande attualità.

L’incontro ha rappresentato non solo un momento letterario, ma anche un’occasione di confronto e ascolto, in cui il pubblico è stato accompagnato dentro le pagine di un testo definito come un vero e proprio “attraversamento dell’anima”. Pianeta donna dà voce a sentimenti complessi e spesso contraddittori che attraversano l’esperienza femminile: amore e dubbio, paura e coraggio, rabbia e dolcezza. Emozioni che non vengono semplificate né edulcorate, ma accolte nella loro autenticità, come segni profondi di un vissuto reale.

Pagina dopo pagina, il libro costruisce un universo interiore ricco e stratificato, nel quale la vulnerabilità non è intesa come fragilità, ma come consapevolezza. Anche il silenzio assume un ruolo centrale: diventa spazio di ascolto, di verità, di elaborazione. Le parole di Rosa Anna Nespoli delineano così un ritratto della femminilità capace di accogliere la contraddizione senza tradire l’esperienza emotiva, restituendo un’immagine intensa e sincera.

L’opera non si presenta come un manuale né come un testo che offre risposte definitive. Al contrario, Pianeta donna sceglie di “far sentire” più che spiegare, di creare un contatto diretto con le emozioni del lettore. Ed è proprio questa scelta narrativa a rendere il libro capace di lasciare un segno duraturo, favorendo l’identificazione e il riconoscimento personale.

Accanto alla dimensione intima, il libro affronta anche temi di forte rilevanza sociale. Rosa Anna Nespoli dedica ampio spazio alla violenza sulle donne, in particolare a quella psicologica, spesso invisibile ma profondamente devastante. Non mancano riflessioni più ampie sulla violenza che attraversa il nostro tempo: la guerra, la fame, le dinamiche politiche disumanizzanti e, nei casi estremi, il genocidio. In questo senso, Pianeta donna si configura anche come uno spazio di responsabilità e di coscienza civile.

Nella seconda parte del volume, la scrittura diventa ancora più personale. L’autrice sceglie di mettersi completamente a nudo, condividendo esperienze legate alle relazioni intime e a vissuti profondi. Pagine che parlano di bisogni, fragilità, desideri e ferite comuni a molte donne, trasformando il racconto individuale in esperienza collettiva.

Come sottolineato da Simona Toma, il libro può essere definito anche come un “libro di pronto intervento emotivo”: uno strumento in cui ogni donna può riconoscersi, sentirsi compresa e, forse, trovare conforto e coraggio. La presentazione al Teatro Regina Mundi ha confermato il valore di Pianeta donna come opera capace di unire introspezione, impegno sociale e condivisione, aprendo uno spazio di dialogo autentico sul senso dell’essere donna oggi.