Roma, nasce l’ottavo parco fluviale sul Tevere: Tiberis diventa un’oasi verde permanente a Ponte Marconi
Roma amplia la sua rete di spazi verdi lungo il Tevere. È stato inaugurato Tiberis, il nuovo parco fluviale permanente sulla riva sinistra del fiume, all’altezza di ponte Marconi: un’area di circa 2 ettari che dopo anni di utilizzo come spiaggia urbana estiva cambia volto e diventa un luogo aperto tutto l’anno per relax, sport e socialità.
A tagliare il nastro il sindaco Roberto Gualtieri, insieme all’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi e al presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.
Il progetto di riqualificazione, finanziato con 1,18 milioni di euro dal bilancio capitolino, ha trasformato un’area degradata in un nuovo ecosistema urbano. Gli interventi hanno riguardato oltre 11.400 metri quadrati di bonifica della vegetazione infestante, con la piantumazione di 101 nuovi alberi tra cercis, frassini, bagolari e platani, oltre a 1.430 arbusti, 630 piante palustri e acquatiche e la rigenerazione di circa 5.400 metri quadrati di prato per favorire la rinaturalizzazione delle sponde del Tevere.
È stato inoltre ricostituito lo storico boschetto di tamerici e realizzato un piccolo giardino d’acqua con dieci vasche dedicate a differenti specie vegetali. L’intero progetto botanico è stato sviluppato con la consulenza scientifica dell’Università Roma Tre.
Il cuore del nuovo Tiberis è la Piazza dell’Acqua, una struttura di 30 metri per 9, profonda 40 centimetri, pensata per cambiare funzione a seconda delle stagioni: in estate diventa uno spazio dove rinfrescarsi, richiamando la tradizione delle piazze d’acqua romane, mentre nei mesi più freddi può trasformarsi in una sorta di arena per eventi e spettacoli.
Sono stati riqualificati anche i percorsi interni con superfici drenanti e realizzata una pavimentazione in legno assemblato di circa 200 metri quadrati, dotata di spruzzi d’acqua per contrastare le alte temperature estive. Il sistema utilizza il ricircolo dell’acqua proveniente dai “nasoni” cittadini.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale, con la realizzazione di un impianto di fitodepurazione per il trattamento del troppo pieno delle cisterne e delle acque provenienti dal ponte, attraverso l’utilizzo del canneto di Arundo donax e delle piante di Sambucus nigra.
Per valorizzare la vocazione sportiva dell’area sono stati completamente rinnovati i due campi da beach volley già presenti.
Durante i lavori sono emersi anche importanti ritrovamenti archeologici: le fondazioni di un edificio di epoca romana hanno richiesto ulteriori approfondimenti e hanno comportato un allungamento dei tempi di completamento dell’intervento.
Il nuovo parco offre ora ai cittadini un’area relax con sdraio, ombrelloni e docce, un’area cani recintata, servizi igienici, un chiosco con spazio ristoro ombreggiato e strutture dedicate alle attività all’aperto. Tiberis sarà accessibile ogni giorno dalle 8 alle 22.
“Inauguriamo un parco importante con tante cose a disposizione dei cittadini, con una gestione condivisa e grazie a uno straordinario lavoro di squadra – ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri -. Quando abbiamo deciso di riqualificare e realizzare questi parchi sembrava un lavoro impossibile perché queste erano aree abbandonate. Essere riusciti a fare sei parchi fluviali in meno di quattro anni è stato un grande lavoro di riappropriazione del nostro fiume”.
“Con la trasformazione in parco permanente Tiberis diventa l’ottavo parco fluviale di Roma, aggiungendosi ai cinque realizzati con i fondi giubilari – Ponte Milvio, Foro Italico, Prati dell’Acqua Acetosa, Lungotevere delle Navi e Ostia Antica – e a quelli di Marconi e della Magliana”, ha spiegato l’assessora Sabrina Alfonsi.
“Un progetto che abbiamo fortemente voluto – ha aggiunto – e che si inserisce nel grande lavoro di riqualificazione e valorizzazione del Tevere, che con le sue sponde ha le potenzialità per diventare il più grande parco fluviale d’Europa”.
Con Tiberis Roma compie un nuovo passo nella trasformazione del Tevere in una grande infrastruttura verde urbana, restituendo ai cittadini un luogo di incontro, natura e benessere nel cuore della Capitale.
