David Morales super guest DJ protagonista in console al Room 26

Questa sera, nell’ultimo fine settimana prima dell’estate, il Room 26 ha il piacere e l’onore di accogliere uno dei primi grandi imperatori delle console mondiali. Da New York arriva il grande David Morales, pronto a far esplodere di gioia il pubblico dell’Eur. Accolto dal direttore artistico Gianluca Neon e dai resident Luis Bertman e Paolo Pompei, il primo divo Morales è la punta di diamante di un grande fine settimana romano.

Nato a New York, ma cittadino del mondo, David Morales è tra i nomi più influenti del panorama mondiale e la sua musica ha riempito i club più leggendari come il Loft o il Paradise Garage. Sin dagli anni ’80 si forma nei locali più importanti della grande mela nel periodo più fiorente quando l’entertainment muove i suoi primi grandi passi. In coppia con Frankie Knuckles tra i fondatori della vita notturna newyorkese, vede il suo nome ben presto diventare leggenda. Remixa e produce oltre 500 pubblicazioni con artisti del calibro di Maiah Carey, Aretha Franklin, Michael Jackson e sua sorella Janet, Eric Clapton, Pet Shop Boys, U2, Whitney Houston e Jamiroquai.

Con il suo lavoro si guadagna una nomination per i Grammy Awards nel ’96 con l’album Daydream per la canzone Fantasy, che produce per la Carey. Una nomination segue anche nel ’98, anno in cui porta a casa il Grammy come “Remixer of The Year”. Debutta da solita nel ’93 con The Program con la Mercury Records e nel ’98 pubblica Needin U con Definity Records che nel Regno Unito ha sbancato tutto arrivando al primo posto in classifica dance. Nel 2005 con la Ultra Records pubblica il suo secondo album intitolato Two World Collide, seguito da Changes nel 2011. Da moltissimi è considerato uno dei primi DJ super star ed è tra i primi ad aver girato il mondo con la sua musica. Tratto distintivo della sua arte è anche la poliedricità che lo contraddistingue e che lo porta a spaziare in collaborazioni con grandissimi come Louie Vega o Tony Humphries. Una versatilità ed un talento che lo portano ad esser sempre pronto ai costanti mutamenti della musica.