Come aprire un Bed and Breakfast a Roma e provincia

La Capitale è una delle mete turistiche predilette dai vacanzieri sia italiani, sia esteri. Il settore del turismo continua a crescere così aumenta anche la domanda di alloggi. Tanti romani si chiedono quindi come aprire un Bed and Breakfast a Roma e provincia. Sul sito tematico bedandbreakfastdisuccesso.it si trovano le risposte a tutte le domande sul tema B&B.

Il Bed and Breakfast è una struttura di piccole dimensioni con 3 sino a 10 camere per gli ospiti. Per Roma e provincia bisogna verificare le regole della Regione Lazio. Infatti ogni autorità regionale fissa i propri criteri.

Queste attività ricettive, a conduzione familiare di persone, possono essere operative il alcuni periodi dell’anno o sempre aperto. Nell’offerta turistica è inclusa la colazione.

Come aprire un Bed and Breakfast: cosa sapere

La guida online Bed & Breakfast di successo sottolinea che “i ricavi variano in base al numero di camere a disposizione per gli ospiti ma anche alla natura stagionale (o meno) della sua collocazione, dal numero di mesi all’anno in cui la struttura è aperta e come viene pubblicizzata l’attività”. “E’ possibile realizzare un profitto lavorando correttamente, gestendo la struttura in modo professionale e sfruttando una strategia di marketing che ti consentirà di avere un afflusso di clienti costante, lavorando anche su eventuali servizi aggiuntivi che potrai vendere ai clienti per aumentare la loro spesa media”.

Per la legge dei grandi numeri più camere si hanno maggiori saranno le probabilità di guadagnare. Ma attenzione alle regole regionali laziali. L’host che opera a Roma e provincia deve sapersi organizzare, non attendere il periodo di maggiore afflusso per promuoversi. “Per trarre degli importanti vantaggi da questo tipo di attività è necessario lavorare tutto l’anno, provando ad incentivare, con offerte e promozioni, i turisti a far visita alla tua località e ovviamente soggiornare presso il tuo B&B” suggerisce Omar Cecchelani sul portale bedandbreakfastdisuccesso.it.

Le autorizzazioni necessarie per aprire il Bed and Breakfast

Per l’apertura di un B&B è sufficiente disporre di una stanza ed un bagno. Non è necessario aprire la partiva IVA. Ci sai reca all’Ufficio Turistico del Comune per denunciare l’inizio attività. Vanno indicati i prezzi praticati da affiggere, dopo essere stati vidimati dal Comune stesso, dietro la porta della camera degli ospiti.

La SCIA (denuncia di inizio attività) si compila in carta semplice su dei moduli appositi e va presentata al Comune. I Comuni applicano un diritto di istruttoria che varia dai 150 ai 300 euro. Alla dichiarazione vanno allegati tutti i documenti necessari alla definizione della pratica: planimetria dell’abitazione; contratto di proprietà o affitto; copia della polizza assicurativa RC a favore dei clienti. Ci sono le pratiche gestite dalle locali A.A.P.I.T o dagli uffici turistici in relazione alla classificazione della struttura e per il monitoraggio e comunicazione degli ospiti alle autorità di Polizia. Le procedure sono regionali. Quindi bisogna consultare gli uffici regionali del Lazio per avere il quadro completo di cosa fare per essere in regola.

I locali del bed and breakfast devono attenersi ai requisiti igienico-sanitari e di sicurezza previsti per le abitazioni: abitabilità, impianti elettrici e termici certificati, manutenzioni periodiche eseguite con regolarità. La Regione Lazio fissa una superficie minima in base ai posti letto, che l’abitazione deve possedere e può essere richiesta la presenza di alcuni arredamenti basilari. Si rimanda alla normativa consultabile sul portale regionale laziale.

Perché non venga richiesta la partita IVA, deve esserci un carattere di saltuarietà di tale prestazione. Quindi è necessaria l’interruzione dell’attività per un certo numero di giorni, anche non consecutivi che varia anche questo su base regionale, nel corso dell’anno. Su bedandbreakfastdisuccesso.it è possibile leggere nel dettaglio tutte le norme ed i consigli utili per chi deve aprire un B&B.