Categories: Economia e Finanza

Dal Campidoglio fondi per nuove imprese in periferia

Sono state approvate in Giunta le linee di indirizzo programmatiche nell’ambito dei progetti di sostegno alle piccole e medie imprese finanziati ai sensi dell’art. 14 della legge 266/97. Si tratta di misure che hanno l’obiettivo di dare nuovo impulso all’imprenditoria locale in aree di particolare degrado urbano e sociale e avviare un percorso di riqualificazione delle periferie attraverso politiche occupazionali attive e iniziative economiche inclusive e sostenibili, con oltre dieci milioni di euro derivanti da fondi residui stanziati dal MiSE (Ministero Sviluppo Economico) per Roma Capitale per raggiungere tale finalità.

“Promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale della comunità locale, il diritto al lavoro e l’accrescimento delle capacità professionali è uno dei principi cardine dello Statuto di Roma Capitale ed è uno degli impegni che stiamo portando avanti per dare concretezza al dettato normativo e fornire una risposta tangibile al settore produttivo cittadino. Con il provvedimento appena approvato siamo riusciti a sbloccare procedure ferme da anni per rimettere in circolo risorse preziose per la crescita dei nostri territori e per sostenere le idee innovative di tanti giovani talenti. L’ultima parola ora tocca al MISE che, con spirito di collaborazione, mi auguro autorizzi al più presto l’utilizzo dei fondi già stanziati”, dichiara Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

Le linee di intervento da mettere in atto nel prossimo triennio si articolano in tre direzioni:

agevolazioni dirette per promuovere le piccole imprese che operino soprattutto negli ambiti della ricerca, dello sviluppo tecnologico, dell’innovazione, della prevenzione e gestione del rischio ambientale, dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile, nonché, abbiano finalità sociali nel campo della crescita dell’occupazione, dell’integrazione e della cultura;

agevolazioni indirette per la sperimentazione di modelli innovativi che rappresentino un’evoluzione degli incubatori d’impresa, come i coworking e i Fablab, valorizzando la connessione tra specificità e le criticità dei territori e opportunità offerte dalla crescita della sharing economy;

sistema integrato delle agevolazioni dirette e indirette per provvedere all’erogazione di finanziamenti facilitati, alla messa a disposizione di spazi produttivi condivisi e a forme di tutoring e mentoring dedicate alle piccole imprese in fase di costituzione.

Antonio Nesci

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