Piattaforme elevatrici, come scegliere la migliore?

Nel campo industriale, la produttività e i tempi di lavoro diventano sempre più importanti. Ottimizzare ogni attività è la parola d’ordine che ormai ogni imprenditore considera essenziale per abbattere i costi di produzione, così il settore ha messo a disposizione numerosi strumenti per migliorare e velocizzare il lavoro degli addetti. Tra questi, le piattaforme elevatrici rivestono notevole importanza, perché possono essere sfruttate in diversi momenti della produzione industriale, dal semplice trasporto di persone al carico e allo scarico delle merci e perfino come ideali sostituti di macchinari ben più ingombranti come le gru.

Cosa è una piattaforma elevatrice industriale

Una piattaforma elevatrice è un macchinario che viene utilizzato in campo industriale, quando c’è necessità di raggiungere altezze particolari e può trasportare persone, oggetti e merci. Comunemente, è costituita da un pianale superiore, da uno inferiore e da un sistema cosiddetto a pantografo, che può essere azionato da uno o più cilindri. Ognuno di questi viene, a sua volta, regolato da una centralina oleodinamica ed è in possesso di due valvole di sicurezza. Una viene usata per permettere la discesa controllata della piattaforma in causa di guasto, mentre l’altra assicura il posizionamento al piano. Ogni piattaforma elevatrice, a seconda dell’uso che se ne fa, può variare di dimensione, ma di solito quelle più piccole sono a mono colonna, mentre quelle più grandi (almeno 25 metri) a doppia colonna.

Tipologie di piattaforma elevatrice industriale

Come già accennato, esistono diverse tipologie di piattaforme elevatrici industriali, ma comunemente si tende a dividerle in due macro categorie: le piattaforme di lavoro mobili elevabili e quelle auto sollevanti. Nel primo caso, si tratta di una piattaforma che non ha bisogno di un’installazione fissa, ma viene spostata in base alle esigenze dell’impresa. Vengono utilizzate soprattutto come rampe di carico e scarico della merce o per movimentare i cestelli sia orizzontalmente che verticalmente. Una caratteristica di questa tipologia di piattaforma elevatrice è che non può essere utilizzata ogni volta che se ne ha la necessità, perché prevede un determinato numero di cicli di lavoro, oltre i quali deve essere messa in manutenzione. Questo particolare dato viene calcolato da un apposito contatore montato sulla piattaforma stessa. Per quanto riguarda, invece, le piattaforme auto sollevanti, vengono utilizzate, per lo più, quando si devono realizzare facciate di edifici, capannoni agricoli o mobili, tensostrutture o tendostrutture in pvc e coperture in generale, collocate perfino a notevoli altezze. Ciò che le caratterizza è un basso rischio di caduta e un’estrema velocità di assemblamento.

I vantaggi di utilizzare una piattaforma elevatrice

Poiché in quasi tutti i sistemi industriali c’è la continua necessità di sollevare e movimentare merci, materiali e strumenti di lavoro, le piattaforme sollevatrici sono diventate di comune utilizzo. Questo sia per facilitare il compito dell’operatore che, usando altri metodi, potrebbe andare incontro più facilmente a incidenti e infortuni, sia per velocizzare il processo di produzione. I vantaggi di affidarsi a una piattaforma elevatrice sono molteplici, a partire dalla stabilità con cui l’addetto può lavorare, abbattendo quasi del tutto il pericolo di perdita o caduta del materiale trasportato. Grazie a questo macchinario, si possono raggiungere diverse altezze, così da poter sistemare al meglio le merci; inoltre, le piattaforme elevatrici sono strumenti molto versatili, a cui possono essere aggiunti componenti e accessori che ne ampliano le possibilità di utilizzo. La trasportabilità è un altro punto di forza delle piattaforme elevatrici, in grado di spostarsi da un luogo all’altro. Inoltre, essendo già un macchinario solido e resistente, progettato appositamente per affrontare lavori molto particolari e impegnativi, non necessita di una manutenzione troppo impegnativa.

Come scegliere la piattaforma elevatrice migliore Quando ci si appresta ad acquistare una piattaforma elevatrice, è necessario conoscerne i requisiti, in modo tale da scegliere quella più adeguata alle proprie esigenze. In commercio, infatti, non esiste un modello standard che può andare bene a tutti, ma singoli modelli caratterizzati da precisi requisiti che, spesso, diventano fondamentali per ridurre i tempi di movimentazione delle merci e per facilitare il lavoro degli impiegati. La scelta della propria piattaforma sollevatrice, varia in base a diversi fattori, i più importanti dei quali sono l’ingombro della macchina, l’esigenza di sollevamento, la capacità di movimento, la progettazione della piattaforma (che può anche essere costruita su misura) e l’altezza da raggiungere. Inoltre, non bisogna trascurare i possibili accessori o componenti aggiuntivi che la macchina prevede, in modo tale da migliorarne ancora di più le prestazioni e aumentarne la sicurezza. Per tutti questi motivi, prima di acquistare la propria piattaforma elevatrice, è necessario rivolgersi sempre ad aziende specializzate e affidabili o rivolgersi a professionisti del settore per una consulenza. Questi ultimi, in particolare, potranno anche effettuare un sopralluogo sul posto, così da poter consigliare la soluzione che meglio si adatta o progettarne una su misura. Inoltre, bisogna sempre accertarsi che il macchinario venga costruito rispettando la Norma Europa EN 1570 e che venga collaudato presso la sede dell’acquirente. Soltanto espletata questa operazione con esito positivo, il venditore può rilasciare la dichiarazione di conformità.