Presentata la The 2020 Charter of Rome

È stata presentata nella seduta odierna del comitato esecutivo di UCLG (United Cities and Local Governments) “The 2020 Charter of Rome”. La prima carta in assoluto ad impegnarsi per il diritto alla partecipazione della vita culturale nelle città. Il documento, che prende le mosse dall’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e s’ispira all’articolo 3 della Costituzione Italiana, richiama la responsabilità dei governi locali alla rimozione degli ostacoli che impediscono la realizzazione di diritti fondamentali, ambisce a divenire uno strumento concreto per amministratori e cittadini e una base per rivendicare la realizzazione dei diritti culturali nel dibattito internazionale e nella revisione degli SDG.

La Carta, presentata nella sua prima versione, è una base di lavoro prodotta dal confronto tra 22 città (da Città del Messico a Barcellona a Maputo), 15 network e 47 esperti da tutte le latitudini (tra gli italiani Fernando Ferroni, Enrico Giovannini, Mercedes Giovinazzo, Salvatore Settis). Il progetto è stato lanciato da Roma Capitale in collaborazione con UCLG su iniziativa del Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo (vicepresidente della Commissione Cultura di UCLG), che insieme alla Presidente della Commissione Cultura dell’Assemblea Capitolina, Eleonora Guadagno, ne coordina i lavori.

Il Vicesindaco di Roma ha presentato per la prima volta in videoconferenza la Carta all’Executive Bureau di UCLG, aperto da un intervento della Sindaca Raggi, ad oltre 100 Sindaci delle capitali del mondo e alla presenza delle Nazioni Unite. “Inizia un percorso di confronto internazionale tra leadership delle città e cittadini, con un obiettivo molto ambizioso. Questa è una tappa fondamentale del percorso verso una visione dei diritti culturali a cui la nostra amministrazione si è dedicata da luglio 2016. Una visione che vede nel diritto di partecipare alla vita culturale il perno fondamentale, ispirandosi perciò all’articolo 27 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1948 e agli articoli 3 e 9 della nostra Costituzione. Per questo approccio e per questo progetto Roma ha ricevuto il titolo UCLG ‘Local 4 Action Hubs’, in quanto pioniera e capofila di questa grande innovazione” dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Per il Vicesindaco Luca Bergamo: “Abbiamo presentato una prima versione di una innovativa Carta della cultura che prende il nome da Roma, perché da qui è nata l’iniziativa che si rivolge e chiede impegni ai governi delle città nel mondo e dunque anche a noi stessi. Il testo che abbiamo presentato si compone di una dichiarazione di princìpi e di una dichiarazione delle ragioni e degli obiettivi politici per cui nasce. Il documento evidenzia con forza lo strettissimo legame tra realizzazione dei diritti culturali e sostenibilità dello sviluppo e indica la partecipazione alla vita culturale come stella polare delle politiche per la sostenibilità e come antidoto indispensabile alla costante mercificazione delle esperienze e alla crescente conseguente minaccia alla dignità umana, all’equità e alla giustizia. Il documento nasce da una iniziativa presa prima dell’epidemia COVID-19 che gli effetti dell’epidemia ha reso ancor più necessario ai nostri occhi.

Lo abbiamo concepito insieme ad un sito web dedicato www.2020romecharter.org, perché serva da base e avvio per un confronto locale/globale, inclusivo di voci e culture emarginate, che vorremmo trovasse un momento di sintesi verso fine settembre-inizio ottobre in una conferenza a Roma. In parallelo, grazie alla sua integrazione nelle iniziative faro previste dalla Presidenza di UCLG la nostra iniziativa entra a pieno titolo in un processo mondiale che integra nella consultazione avviata dalle Nazioni Unite per i 75 anni, la richiesta di accogliere i diritti culturali nel quadro dei SDGs e la necessità di un maggiore peso dei governi della città nella necessaria riforma della governance mondiale”.