Revamping per Industria 4.0: tutto ciò che c’è da sapere

Il viaggio verso Industria 4.0 passa attraverso il revamping digitale degli impianti di produzione. Un’indagine di “UCIMU – Sistemi per produrre” rileva che l’età media dei macchinari industriali in Italia è di circa 13 anni. Di queste, il 70% non è interconnesso. L’interconnessione rappresenta lo scarto, il passaggio al nuovo paradigma di produzione. Per quanto la meccanizzazione e l’automazione abbiano reso più veloci i processi industriali, ora è tempo per l’interconnessione di renderli efficienti e flessibili.

Grazie a un sistema di sensori e ai moduli di rete, i macchinari raccolgono dati e comunicano tra loro. Questa, però, non è solo una prerogativa delle macchine nuove di zecca: grazie al revamping, anche i macchinari industriali più datati vivono di vita nuova e possono rientrare a tutti gli effetti nei parametri di Industria 4.0. Abbiamo parlato di questo processo innovativo con alcuni esperti del settore come CSW Automazione.

 

Revamping: definizione

Il termine revamping, indica l’atto di ammodernare qualcosa, di riqualificare e rifunzionalizzare. Il primo passo per compiere un’operazione di revamping è la riparazione. Sostituire componenti datati o difettosi, pulire a fondo il macchinario e ridipingerlo. Si tratta di operazioni di base che, già di per sé, aumentano l’efficienza e la sicurezza dell’impianto.

Una volta completato il processo di riparazione, un buon revamping si concentra sulla riqualificazione del macchinario. Tramite l’aggiunta di moduli di rete, l’aggiornamento dei PLC e l’implementazione di interfacce di controllo, le macchine più vecchie vengono traghettate nei modi di produrre del 2021. Dopo un processo di revamping dell’impianto, il macchinario dovrebbe essere capace di produrre quanto un altro appena acquistato. Revamping quindi non significa solo sistemare qualche componente, ma si tratta di una vera e propria operazione di ammodernamento e rifunzionalizzazione che parte da ciò che si ha e arriva a ciò che non si aveva.

 

Revamping degli impianti: perché conviene

Esistono delle “spie”, degli indicatori che possono aiutarci a capire quando è arrivato il momento di ammodernare un macchinario all’interno di un impianto industriale. Eccone alcuni:

  • Pezzi di ricambio troppo costosi e difficili da reperire.
  • Tempi dedicati alla manutenzione ordinaria e straordinaria superiori alla norma e onerosi sia economicamente, che per le risorse umane coinvolte.
  • Frequenti infortuni e/o malattie per causa del macchinario dovuti a problemi di sicurezza ed ergonomia.
  • PLC fuori produzione e da riprogrammare.
  • La capacità produttiva non resta al passo delle necessità dell’azienda.
  • La modalità produttiva non soddisfa più le esigenze del mercato.

Di fronte a queste situazioni non solo conviene, ma si rende necessaria un’operazione di revamping, di ammodernamento di questi macchinari. Ma il revamping dell’impianto conviene anche rispetto a un nuovo acquisto? A questa domanda è difficile rispondere e diventa necessario esplorare le conseguenze di un nuovo acquisto. Introdurre un nuovo macchinario comporta: un alto costo iniziale, lo smaltimento del macchinario sostituito nei tempi più brevi possibili, la riorganizzazione del layout di produzione, la formazione del personale e un periodo di test per assicurarsi che tutto vada per il meglio.

Tutte queste variabili comportano dei fermi di produzione più o meno lunghi in base alle capacità organizzative dell’azienda. Il consiglio è quello di fare un’analisi costi/benefici e, nel caso il revamping abbia dei costi inferiori al 40-60% rispetto al nuovo acquisto, allora è molto probabile che sia la scelta migliore.

 

Revamping per Industria 4.0

Il revamping degli impianti della manifattura italiana rientra appieno nei piani di Industria 4.0. Industria 4.0 è il nuovo paradigma produttivo verso il quale ci stiamo muovendo e rappresenta una vera e propria Quarta Rivoluzione Industriale. Dopo la meccanizzazione, la catena di montaggio e l’automazione, l’interconnessione è la chiave di volta che permette alle filiere di essere più efficienti e flessibili, soddisfando le esigenze del mercato.

Le operazioni di revamping in questo senso hanno anche la possibilità di godere delle stesse agevolazioni di cui godono i nuovi acquisiti. Super e iperammortamenti sono assicurati anche per l’ammodernamento dei macchinari industriali. Ecco un estratto della normativa in merito: “Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave industria 4.0 i seguenti: dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti”.

Il revamping digitale per Industria 4.0 è dunque incoraggiato, per poter raggiungere il prima possibile questo nuovo modo di produrre che riduce al minimo gli sprechi, massimizza i rendimenti e automatizza i processi aumentando velocità e sicurezza.

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