30 anni dalla strage di Capaci. Hombre Collettivo in “Casa Nostra”: Spazio Rossellini da venerdì 20 maggio

In occasione dell’anniversario dei trent’anni dalla strage di mafia di Capaci, lo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, ospita Hombre Collettivo in Casa Nostra con Angela Forti, Agata Garbuio, Aron Tewelde e Riccardo Reina che ne cura anche la regia, che saranno in scena venerdì 20 maggio alle ore 20.30, sabato 21 alle ore 19 e domenica 22 alle ore 17.30.

23 settembre 2021: la sentenza della Corte d’Assise di Palermo sul processo Stato-Mafia riporta alla superficie della nostra memoria affastellata di immagini un pezzo di passato. Un pezzo di passato che, per quanto recente, è già diventato storia. Un pezzo di storia che, per quanto decisivo, rischia già di cadere nell’oblio, con tutti i suoi paradossi e le sue contraddizioni. Un pezzo fondamentale per capire il puzzle del nostro presente. Un pezzo che si è tentato in tutti i modi di nascondere, alterare, ignorare: un pezzo mancante.

Casa Nostra non è solo un titolo: Nostra è la Casa che ci troviamo ad abitare, con tutto ciò che contiene. Nostra, che lo vogliamo o no, è quella Strana Cosa che abbiamo ereditato dagli inquilini precedenti. Nostra è la stanza dei giochi dove siamo stati finora rinchiusi, dove i bambini vengono lasciati mentre i “grandi” si occupano delle cose serie, quelle cose che è meglio che i bambini non sentano e non vedano.

Casa Nostra vuole indagare la storia recente d’Italia, prendendo come riferimento gli anni della Trattativa Stato-Mafia e cercando di ripercorrere i fatidici anni compresi tra il 1990 e il 1994, determinanti rispetto alla comprensione del presente del nostro Paese. Lo spettacolo che utilizza un linguaggio fatto di immagini e simboli, si rivolge in modo trasversale a tutti, ma in primo luogo ai giovani.

Casa Nostra nasce dalla ricerca sull’intersezione tra teatro d’oggetti e teatro civile, nel tentativo di affrontare in modo alternativo e non scontato tematiche fondamentali e quanto mai attuali relative alla dimensione storica e politica. L’obiettivo è quello di coniugare una drammaturgia per immagini a una componente quasi documentaria, o d’inchiesta, cercando di raccontare un pezzo recente e cruciale della storia italiana, rinunciando all’uso della parola in scena, tramite l’uso performativo dei giocattoli e tramite la giustapposizione significante delle parole altrui.
La dinamica scenica si impernia su tre personaggi/animatori che, rinchiusi in una metaforica “stanza dei giochi”, ripercorrono dinamiche e eventi animando, appunto, i giocattoli e interagendo con essi attraverso i codici del teatro d’oggetti e del teatro immagine. La ricerca in ambito visuale si estende anche alla tecnica del video e ai rapporti tra micro e macro, da una parte con l’impiego documentale delle testimonianze di cronaca, dall’altra con l’utilizzo di riprese e proiezioni in diretta in grado di amplificare il potere evocativo degli oggetti.

Spazio Rossellini è il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, che offre un programma, rivolto a spettatori di tutte le età, che comprende tutte le arti performative dal vivo, progetti di residenza artistica, con una particolare predilezione alla promozione degli artisti del territorio regionale. La cura artistica progettuale è di Katia Caselli.

SPAZIO ROSSELLINI – via della vasca navale 58 – Roma
INFO: tel: 345 297 8091 / www.spaziorossellini.it
Prenotazioni info@spaziorossellini.it
Biglietto intero 12 – ridotto 10 (under 25 – over 65)
Ufficio Stampa: Fabiana Manuelli – stampa@fabianamanuelli.it

CASA NOSTRA di Hombre Collettivo – Consigliato dai 14 anni
Teatro immagine – Teatro d’oggetti
Hombre Collettivo nasce nel 2019 dal corso Animateria. Già dal primo studio dimostra la propensione alla ricerca e alla sperimentazione sui linguaggi del teatro di figura, da cui deriva una forte tendenza all’ibridazione e alla contaminazione di tecniche e codici. Una pratica condivisa nei suoi fondamenti e che si avvale delle diversificate competenze del gruppo, in una visione artistica coerente quanto sfaccettata. Le città indicibili, (selezionato Progetto Cantiere 2019), consiste, infatti, in un tentativo di esplorare le potenzialità e i limiti del teatro d’oggetti, d’ombre e di narrazione. Il gruppo prosegue, poi, la propria ricerca, concentrandosi sull’intersezione tra teatro d’oggetti e teatro civile, nel tentativo di affrontare in modo alternativo tematiche storiche e politiche fondamentali e attuali. Da questa intenzione nasce Casa Nostra, vincitore del Premio Scenario Infanzia 2020 e Premio della Critica Direction Under30 2021

Premio Scenario Infanzia 2020
Motivazione della Giuria: In una scena costellata di segni di grande impatto visivo e forza evocativa, quattro attori / funzioni si muovono come rabdomanti alla ricerca di segreti. Sono quelli di una storia italiana recente ma ancora difficile da decodificare, che straripa da sussidiari e libri di scuola e, come un magma incandescente, brucia chiunque voglia metterci le mani. Lo fanno con coraggio e voglia di rischiare Angela Forti, Agata Garbuio, Riccardo Reina e Aron Tewelde di Hombre Collettivo in uno spettacolo, Casa Nostra, che si annuncia come un detonatore di dibattito per il pubblico dei giovani spettatori, chiamati ad afferrare il bandolo di una matassa intricata che è nostro compito sciogliere, con pazienza certosina e passione per la verità e la giustizia.

Premio della Critica Direction Under30 2021
Motivazione della giuria: Per la volontà di comprendere un tema contraddittorio, oscuro e determinante per la storia italiana, per l’audacia di avere attraversato una ferita ancora aperta e per l’intento di sottoporlo alle generazioni di adolescenti che non hanno vissuto in prima persona questi fatti, pur subendone le conseguenze sulla propria pelle, il premio della giuria critica va a Casa Nostra di Hombre Collettivo come gesto di sostegno a un percorso pieno di potenzialità, dal linguaggio nitido e consapevole e mosso dal desiderio di proporre un teatro che non si esaurisca nel solo evento spettacolare, bensì che mira a una progettualità diffusa negli ambiti scolastici e sociali.