Prevenzione incendi e consumo d’acqua a Roma: le ordinanze

Il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto due provvedimenti per tutelare le risorse idriche della Capitale e ridurre il rischio di roghi estivi. È operativa fino al 30 settembre l‘ordinanza 62 sul divieto di utilizzo dell’acqua della rete ACEA ATO 2 per scopi diversi da quello potabile.  Corre anche il divieto sul territorio comunale di tutte le azioni che, anche solo potenzialmente, possono provocare incendi boschivi. Anche l’ordinanza 55 del 9 maggio 2023 sarà in vigore fino al 30 settembre.

I prelievi di acqua dalla rete idrica di distribuzione comunale sono consentiti esclusivamente per i normali usi domestici e sanitari e per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitano di uso di acqua potabile: servizi pubblici di igiene e decoro urbano, manutenzione del verde pubblico e orti urbani. I cittadini sono chiamati a limitare al minimo necessario l’utilizzo dell’acqua potabile  per irrigazione di giardini e attività ludico-ricreative e sportive. Controlli a campione saranno effettuati dal personale ACEA, coadiuato dagli agenti di Polizia locale di Roma Capitale e dalle Forze dell’Ordine. La violazione del divieto comporta una sanzione amministrativa pecuniaria che va dai 25 ai 500 euro, ai sensi dell’art- 7-bis del D. Lgs. 267/2000.

Nel provvedimento per prevenire incendi sono previsti una serie di divieti tra i quali: compiere azioni che possono arrecare pericolo anche immediato di incendio nelle zone boscate e cespugliate e in tutti i terreni condotti a coltura agraria;accendere fuochi per bruciare sterpaglie e residui di vegetazione provenienti da pascoli, prati, colture arboree e terreni abbandonati; usare apparecchi a fiamma o elettrici per bruciare metalli, motori e fornelli o inceneritori che producano braci; compiere altre operazioni che possono creare pericolo di incendio.

Previste anche alcune prescrizioni per enti e privati possessori di boschi, terreni agrari, prati, pascoli ed incolti, che devono effettuare operazioni di pulizia o realizzare apposite fasce parafuoco per prevenire l’insorgere e il propagarsi di incendi. Scarica qui l’opuscolo sulle buone pratiche per evitare un incendio. Approfondimenti nelle pagine della Protezione Civile .

Antonio Nesci

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