Il Natale, con i suoi pranzi luculliani e le tavole imbandite, rischia di trasformarsi in una festa dello spreco: in Italia si buttano via circa 500.000 tonnellate di cibo nel solo periodo natalizio, equivalenti a 90 euro sprecati per famiglia e circa 4–4,5 tonnellate di CO₂ emesse per ogni tonnellata di cibo gettata.
In particolare, dolci come il panettone sono tra i più buttati: quattro italiani su dieci ammettono di averne avanzato almeno uno, e quasi il 40% ne getta oltre un quarto. Ecco allora un’informazione utile rivolta ai romani e non solo, per un Natale più sostenibile, genuino e intelligente: senza inventarsi nulla, ma riprendendo dati e consigli validi e concreti.
Prevenire è meglio che curare: consigli pratici
La prima regola è pianificare bene il menù e la spesa, evitando offerte seducenti ma inutili come il 3×2 se non si è certi di finire tutto. Controllare ciò che si ha già in dispensa o in frigo, stilare una lista mirata in base agli ospiti reali e alle loro preferenze, può aiutare a non “strasbaglià”, come direbbero i romani.
Secondo suggerimento: attenzione alle porzioni. Meglio servire poco e offrire il bis che riempire il piatto fino all’orlo e vederlo tornare indietro semi vuoto. Zitto zitto, se esageri vien fuori che poi butti la metà delle portate.
Altro consiglio: comprare locale e di qualità, privilegiando prodotti di stagione made in Italy; i prodotti esotici costano di più in termini ambientali e finiscono spesso nel secco per mancanza d’uso.
Per gli avanzi: congelarli se possibile, specie i piatti cotti. In Italia il 51% delle persone lo fa, mentre il 45% condivide gli avanzi, e il 43% li trasforma in ricette creative come frittate, minestre, polpette o dolci nuovi.
Infine, condividere e donare: esistono piattaforme e iniziative locali che consentono di far arrivare il cibo invenduto o avanzato a chi ne ha bisogno, invece di lasciarlo marcire nei cassonetti.
Iniziative su Roma e sensibilizzazione
La Città metropolitana di Roma Capitale, insieme ad alcune realtà locali, ha elaborato una guida antispreco con consigli specifici per ridurre gli sprechi domestici durante le feste. Inoltre, la Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, celebrata il 5 febbraio, rilancia ogni anno il messaggio: “il cambiamento parte da ciascuno di noi”.
Qualche tocco di romanesco per ricordare a casa…
– “Statte a sentì: prima de spenne, guarda che c’hai in frigo e in dispensa, così non compri doppioni.”
– “E po’ famo ‘na spaghettata co’ panettone avanzato? Fanno pure li chef su ‘Sprecometro’…”
Riassumendo: dieci ‘trucchetti’ da tenere a mente
Questi comportamenti non solo aiutano a ridurre lo spreco casa per casa, ma fanno bene all’ambiente, al portafoglio e alla comunità tutta. Natale può essere un momento di festa consapevole: basta un po’ di organizzazione, un filo di inventiva e la voglia di fare scelte sostenibili.
E come si dice da queste parti… “Nun se butta via gnente, Roma regala vita!”.
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