10 Febbraio 2026
Viaggi e Turismo

Xi’an e l’Esercito di Terracotta

Nel cuore della Cina, la città di Xi’an custodisce uno dei tesori archeologici più straordinari del mondo: l’Esercito di Terracotta. Scoperto casualmente nel 1974 da alcuni contadini, questo immenso complesso di statue raffiguranti soldati, cavalli e carri è diventato simbolo della grandezza dell’imperatore Qin Shi Huang, il primo a unificare la Cina nel III secolo a.C.

Oltre 8.000 statue, ognuna con tratti distintivi, sono state riportate alla luce: un esercito silenzioso destinato ad accompagnare l’imperatore nell’aldilà. Le fosse archeologiche visitabili mostrano file ordinate di guerrieri, con dettagli che rivelano l’abilità artigianale di un’epoca.

Xi’an, tuttavia, non è solo l’Esercito di Terracotta. È anche l’antica capitale della Via della Seta, punto di partenza delle rotte commerciali che collegavano la Cina all’Europa. La città conserva tratti delle mura medievali più imponenti del Paese, lunghe 14 chilometri e percorribili a piedi o in bicicletta.

La Pagoda della Grande Oca Selvatica, costruita nel VII secolo, testimonia la diffusione del buddismo in Cina, mentre il quartiere musulmano, con la sua Grande Moschea, rivela le influenze culturali portate dai mercanti.

Oggi Xi’an è una metropoli moderna, ma passeggiare tra le sue strade significa respirare la stratificazione di secoli di incontri, commerci e culture. L’Esercito di Terracotta, in questo contesto, non è solo un’attrazione turistica, ma un ponte tra passato e presente, un monito sulla grandezza e fragilità delle civiltà.