Nuova vita per la prima Zecca dello Stato a Roma

Un recupero urbano a pieno titolo. La scuola dell’Arte della Medaglia è già aperta. La mostra Ars metallica si può visitare gratis. E’ infatti in corso il progetto complessivo di riqualificazione dell’edificio del palazzo del Settecento che all’Esquilino ospita la prima sede romana della Zecca dello Stato. L’ente ha stanziato 35 milioni per il progetto di restyling della facciata, rifacimento delle strutture interne e allestimento di un museo per mostre temporanee, uno spazio per convegni (circa 150 posti), una biblioteca con archivio storico e un bookshop con caffetteria e foresteria. L’edificio di 8 mila metri quadrati tra il Mercato Esquilino e la Stazione Termini ha l’entrata monumentale in via Principe Umberto, dove sono visibili i resti dell’antico acquedotto romano.

Inaugurato nel 1911 su impulso del Re Vittorio Emanuele III, appassionato di numismatica, l’edificio è stato sede della produzione di monete e documenti fino al 2006 quando poi nuove macchine con tecnologia moderna hanno trovato sede in via Salaria. Le giganti macchine da conio e il tornio, i disegni e le medaglie, le monete e i bassorilievi sono rimasti all’interno del palazzo di archeologia industriale all’Esquilino, oggi visibili in mostra. All’interno delle grandi sale le foto e i video ricostruiscono la storia e la lavorazione di monete indimenticabili come la prima lira, la moneta d’argento da 500 lire e il primo euro del 2002 con l’uomo vitruviano di Leonardo.

“Stiamo sistemando la collezione numismatica e il patrimonio filatelico italiano che è stato digitalizzato e messo in sicurezza perché versava in condizioni drammatiche chiuso in faldoni con protezioni di plastica, aveva bisogno di protezione”. Paolo Aielli, amministratore delegato del Poligrafico e Zecca dello Stato ha spiegato il progetto complessivo di riqualificazione durerà 5 anni che è interamente finanziato dall’azienda pubblica. “Durante i due anni per la conferenza dei servizi e la gara e i tre anni previsi per i lavori, l’edificio sarà aperto e visitabile negli spazi non interessati dai lavori”. Nel frattempo la scuola triennale dell’Arte della Medaglia rilascia il diploma a 35 giovani ogni anno. “Quando i coni escono dalle macchine vengono ricorretti dagli incisori a mano, per questo le monete hanno una particolare morbidezza”.

Il progetto da 35 milioni è interamente finanziato dal Poligrafico e Zecca dello Stato dopo aver risolto il contenzioso con il Demanio che reclamava il palazzo come sua proprietà. “L’operazione si inserisce in un tessuto urbano in trasformazione – spiega il sindaco Virginia Raggi -, un’area su cui l’amministrazione sta portando avanti un intervento di riqualificazione complessiva degli spazi e dei luoghi”.

Antonio Nesci

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