Le opere d’arte nell’interior design: i nuovi spazi dell’espressione artistica

L’espansione del settore artistico

Parlare di spazio dell’arte oggi richiede la consapevolezza di uno scenario in cui, già da qualche decennio, la creazione artistica sta andando incontro a importanti mutamenti, che coinvolgono in primo luogo la collocazione fisica delle opere d’arte. Dall’inizio del XXI secolo, i rapidi processi di espansione e internazionalizzazione hanno coinvolto anche il settore artistico, e con un impatto significativo. Fino a non troppo tempo fa, i luoghi di fruizione delle opere d’arte si limitavano alle istituzioni museali, strutturate secondo una mentalità che si potrebbe così riassumere: il museo è lo spazio deputato all’osservazione dell’opera d’arte, che può anche toccare e scuotere gli animi, ma sempre mantenendo una distanza ineludibile rispetto all’osservatore. Quello che sta accadendo oggi nel settore delle arti visive è la messa in discussione del concetto di opera d’arte come sovrastruttura esterna e distaccata da chi la realizza e da chi ne fruisce. Il museo tradizionale sta cedendo il suo posto ad ambienti maggiormente dinamici e inclusivi, dove il contatto con l’opera d’arte può avvenire in maniera più immediata.

Gli spazi dell’arte oggi

Ecco dunque che molte città promuovono progetti di riorganizzazione urbana in cui è l’arte a fare da protagonista, andando così a occupare degli spazi inediti all’interno o all’esterno di edifici concepiti come luoghi deputati alla creazione artistica. Un esempio fra i tanti è l’inaugurazione del Vetra Building a Milano nel novembre 2021, un edificio completamente riorganizzato secondo soluzioni innovative di design che comprendono installazioni artistiche di un certo livello, o anche il recente progetto siciliano di riqualificazione di edifici nel cuore delle Madonie, attraverso l’intervento di numerosi artisti in più di quindici comuni. Non solo architetti e designer, dunque, ma veri esperti dei linguaggi dell’arte sono chiamati a dire la loro nella progettazione degli spazi collettivi o anche privati. Non è infatti un caso che questa avanzata dell’arte verso la conquista di nuovi spazi si stia accompagnando a una maggiore sensibilità nei confronti degli elementi artistici nell’interior design. Sono anche i piccoli spazi di un’abitazione o di un ufficio, dunque, a essere interessati da questo tipo di cambiamenti. Di seguito si presentano alcune peculiarità delle tendenze artistiche contemporanee, per individuare le nuove modalità attraverso cui l’arte sta assumendo una funzione inedita negli spazi della nostra quotidianità.

Le tendenze artistiche contemporanee 

Nel mondo contemporaneo, l’arte può assumere talmente tante forme diverse che è pressoché impossibile definire delle correnti, diversamente da quanto avveniva in passato. I processi di espansione in cui il mondo artistico si trova coinvolto non riguardano soltanto il raggiungimento di nuovi spazi, ma anche la fusione sempre più stretta con altre forme di produzione e con altre pratiche della cultura di massa (moda, televisione, musica…). Ed è forse in questa caratteristica che, provando a orientarci nella complessità della produzione artistica contemporanea, potremmo trovare un filo conduttore o almeno un suggerimento. È la cultura di massa a dominare l’arte contemporanea, gli artisti non si rivolgono più a una dimensione introspettiva ma seguono il ritmo del tempo e dello spazio che occupano.

Un nuovo spirito pop 

Un simile modo di concepire l’arte è l’eredità, seppure rielaborata e sempre riadattabile, delle correnti artistiche che già negli anni Cinquanta mettevano sotto i riflettori le nuove istanze del mondo consumistico. Basti pensare alla pop art, con la quale si comunicava all’osservatore la pervasività della cultura di massa, che inglobava tutti gli oggetti (e anche i soggetti) di ispirazione degli artisti. Anche oggi, con le dovute differenze, è molto diffusa la tendenza a trasformare in arte ogni tema o oggetto facente parte dell’immaginario collettivo: questa esigenza è tanto più sentita se si considera che il mondo attuale richiede all’arte l’immediatezza e l’istantaneità tipiche delle forme comunicative moderne. Insomma, si potrebbe parlare di un nuovo spirito pop contemporaneo che in Italia si respira nelle opere di artisti come il giovane Pietro Terzini, le cui opere ready-made utilizzano packaging dei marchi di moda al fine di rappresentare la pervasività dei brand nella nostra vita. Un tipo di arte nuova e pervasiva, che riassume tutti i sapori del moderno. Vediamo adesso il parere degli esperti riguardo la collocazione delle opere d’arte negli spazi privati. 

Le opere d’arte negli spazi privati 

I fenomeni di cui abbiamo parlato si ripercuotono anche sulla diffusione di nuovi mestieri. Negli ultimi anni, la questione degli spazi dell’arte si è affermata con un’urgenza crescente e, complice anche una esponenziale crescita del collezionismo, nuove figure professionali si stanno formando per coniugare le competenze in materia di design a quelle relative all’arte. Un esempio tutto italiano è quello di Giulia Grillo, una dei primi interior designer a essere specializzata in opere d’arte nell’architettura d’interni, tema al quale ha dedicato anche un libro. Le riflessioni dell’esperta hanno un nucleo fortemente emotivo: i tessuti, i materiali e i colori possono generare concretamente delle sensazioni psicofisiche, che possono essere positive nella misura in cui aderiscono ai nostri gusti e alla nostra personalità. Allora il primo passo è individuare l’opera d’arte in grado di dialogare con l’ambiente.

L’opera d’arte nelle abitazioni di stile classico

In un appartamento classico l’opera deve inserirsi in maniera discreta e sobria, non deve attirare l’attenzione ma generare armonia. Si preferirà l’opera accompagnata da un arazzo e questo, a sua volta, dovrà dialogare con altri elementi dell’arredo, uno su tutti i tendaggi: ad esempio, non è consigliabile abbinare un quadro monocromo al colore delle tende nelle sue vicinanze.

L’opera d’arte nelle case moderne

Diverso il caso di un’abitazione dai toni più moderni, dove grandi stampe e quadri di pop art contemporanea possono inserirsi in un ambiente dalla creatività più gioiosa ed eccentrica. Andrea Castrignano, designer e conduttore televisivo, in questi casi consiglia di focalizzare l’attenzione sull’opera d’arte stessa, che deve essere collocata in punti strategici: meglio posizionare il quadro su una parete verticale dove sia piuttosto visibile e dove l’ingombro degli arredi sia minimo (sconsigliato, salvo alcune eccezioni, la collocazione sopra il divano).

In ogni caso, la grande novità che ci presentano gli esperti è questa: l’arte sta conquistando spazi inaspettati e, diversamente da quanto si potrebbe credere, la presenza di un’opera d’arte negli ambienti che frequentiamo regolarmente può influenzare molto la nostra percezione di uno spazio sicuro, sereno e confortevole.