Categories: Scuola, Formazione

E se al posto delle pubblicità di moda a Piazza di Spagna ci fossero i volti della scienza?

Camminare per le vie di Roma significa essere continuamente bombardati da immagini patinate: maxischermi a LED e cartelloni giganti che vendono smartphone, vestiti o i volti di calciatori, tennisti e star dei social. Sono loro a definire ciò che oggi viene considerato “cool”, ciò che merita status e ammirazione.
Ma cosa succederebbe se a occupare quegli stessi spazi fossero i volti di astrofisici, ingegneri, mediche e ricercatori?

In Cina non è una speculazione teorica, ma una realtà. A Pechino e Shanghai, la pubblicità tradizionale ha ceduto il passo ai giganti della scienza nazionale: dal Premio Nobel Tu Youyou ai pionieri delle tecnologie quantistiche, dell’intelligenza artificiale e dell’esplorazione spaziale. Una scelta politica e culturale precisa per smantellare la cultura del successo effimero e riposizionare lo studio ai vertici della scala dei valori sociali.

A noi cittadini italiani, e alla società occidentale in generale, questa svolta lancia una sfida enorme, perché diciamocelo chiaramente: oggi la scienza non gode di questa reputazione.
Da anni mi dedico alla divulgazione scientifica e realizzo podcast in cui intervisto scienziati e scienziate straordinarie. Eppure, la realtà con cui mi scontro ogni giorno, tra le aule scolastiche e il dibattito pubblico, è amara: agli studenti e alle nuove generazioni non si accendono gli occhi quando parli di ricerca. Non c’è alcuna fascinazione spontanea. Se sei un calciatore di Serie A o un tennista da copertina sei un mito; se sei uno scienziato che dedica la vita a scoperte che salveranno milioni di persone, sei percepito come una figura distante, noiosa, invisibile.
Il problema è strutturale. Manca una narrazione capace di bucare lo schermo, e manca soprattutto la volontà istituzionale di valorizzare chi produce conoscenza. Nemmeno chi ci governa mette davvero la scienza al centro del discorso pubblico o della scala dei valori sociali, lasciandola rilegata a nota a margine.

Deve cambiare radicalmente lo stile narrativo. Dobbiamo smettere di raccontare la ricerca come un dovere accademico grigio e iniziare a presentarla per quello che è: un’avventura epica, una sfida al limite dell’impossibile. E per farlo, dobbiamo occupare gli stessi spazi fisici e mediatici delle star del momento.

Immaginare i cartelloni di Via del Corso, della Stazione Termini o di Piazza Navona abitati dalle storie di chi sta costruendo il futuro non è una provocazione, è un’urgenza culturale. Se vogliamo che i ragazzi tornino a sognare in grande, dobbiamo cambiare i modelli che mettiamo sui nostri muri.

Voi cosa ne pensate? Se dovessimo iniziare oggi a trasformare i cartelloni della nostra città, quali scienziati o scienziate vorreste vedere al posto dei soliti testimonial?

Leonardo Durante

Recent Posts

Paola capitale della medicina vascolare: grande successo per il convegno IVAS “L’accesso venoso nel paziente oncologico 2.0”

La Calabria si è confermata punto di riferimento nazionale per la formazione sanitaria avanzata. Il…

32 minuti ago

Cosa vedere a Caserta: Belvedere di San Leucio, storia, architettura e panorama mozzafiato

A pochi chilometri dal centro storico di Caserta si trova il suggestivo Belvedere di San…

8 ore ago

Gattuso, la rivincita è servita: la Lazio vola in vetta e ora può sognare lo scudetto

C'è qualcosa di particolarmente affascinante nella storia di Rino Gattuso. Perché il calcio, qualche volta,…

12 ore ago

Roma, alla Sapienza la letteratura diventa voce di resistenza: protagonisti poeti dell’esilio e della migrazione

Alla Facoltà di Ingegneria della Sapienza Università di Roma un incontro dedicato alla memoria, all’identità,…

13 ore ago

Scuola pubblica vs paritaria: cosa sta succedendo davvero con la nuova Manovra?

Tra manifestazioni degli studenti e dibattiti accesi sulla Legge di Bilancio, i numeri contenuti nel…

14 ore ago

Roma a Novembre, la Poesia di Pascoli e i Ricordi di una Vita in Cammino

Ogni tanto mi capita di camminare per Roma e staccare la spina dal ritmo quotidiano.…

15 ore ago